Wolfgang Amadeus Mozart: Exsultate, jubilate – Guida all’ascolto

Mozart_Exsultate-jubilateL’Exsultate, jubilate, K. 165, di Wolfgang Amadeus Mozart è diviso in quattro parti, come dicevo nell’introduzione a questo brano.

Nella stessa introduzione dicevo anche che, pur essendo normalmente eseguito da un soprano, tuttavia a volte possiamo trovare esecuzioni con mezzosoprani: è il caso del video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto, in cui l’Exsultate, jubilate è affidato al mezzosoprano Cecilia Bartoli, con l’orchestra guidata da Claudio Abbado.

Ho scelto questo video, tra i tanti che si trovano su youtube, perché il timbro inevitabilmente più scuro del mezzosoprano rispetto al soprano mi è piaciuto particolarmente e, secondo il mio parere, rende molto bene l’idea di questo mottetto.

Bene, andiamo ad ascoltare allora l’Exsultate, jubilate.

L’Allegro iniziale, “Exsultate, jubilate“, usa questo testo che viene ripetuto integralmente per due volte:

Exsultate, jubilate,
o vos animae beatae,
dulcia cantica canendo;
cantui vestro respondendo,
psallant aethera cum me.

Il brano che ne risulta è un’aria divisa due parti.

La voce è preceduta da una lunga introduzione orchestrale che inizia con un tema del violino I a cui fa seguito quello degli oboi, a 00:59: un breve inciso melodico-ritmico ripetuto quattro volte, formato da un movimento rapido di semicrome legate e crome staccate.

Una coda di tutta l’orchestra, a 01:06, porta alla conclusione dell’introduzione.

A 01:17 entra la voce sopra gli archi che ripropongono la prima parte del loro motivo iniziale già ascoltato nell’introduzione: essa si rivolge alle “anime beate”, invitandole a cantare “dolci canti” a cui “i cieli” risponderanno (interessante qui notare che Mozart risponde alla voce che pronuncia queste parole con l’oboe che ripropone la stessa frase melodia, esattamente a 01:54).

Dopo vocalizzi e arditezze vocali, come l’uso di ampi salti difficili da intonare, a 02:39 una breve transizione permette il ritorno dell’”Exultate” con qualche variazione: da notare, tra queste varianti, una breve modulazione di poche battute a Sib maggiore a 03:16 (l’aria è in FA maggiore) e una breve cadenza della voce sola a 04:25.

Il brano si conclude con la coda che Mozart aveva usato per concludere l’introduzione orchestrale dell’inizio.

A 04:51 comincia il recitativo secco “Fulget amica dies“, che ha come testo il seguente:

Fulget amica dies,
iam fugere et nubila et procellae;
exorta est justis inexpectata quies.
Undique obscura regnabat nox;
surgite tandem laeti,
qui timuistis adhuc,
et jucundi aurorae fortunatae
frondes dextera plena et lilia date.

A 05:35 inizia l’Andante “Tu virginum corona“, che usa come testo le parole:

Tu virginum corona,
tu nobis pacem dona,
tu consolare affectus,
unde suspirat cor.

La voce, qui estremamente lirica, ora è accompagnata dai soli archi e dal basso e questo Andante può essere visto come un omaggio alla Madonna, anche se la Vergine Maria non viene mai citata nel testo: è comunque il momento della supplica, della richiesta, dell’invocazione, della preghiera del credente (“Tu … dona”, “Tu … consola”).

Anche questo brano si apre con un’introduzione orchestrale che possiamo dividere in quattro parti:

  1. a 05:35 troviamo la frase del violino I (che è la frase principale del brano, che sarà poi ripresa anche dalla voce) semplicemente armonizzata dal violino II e dalla viola: praticamente ogni strumento propone, quasi invariata, la stessa linea melodica partendo da note diverse dell’accordo
  2. a 05:48 violino I e viola propongono una nuova melodia con lo stesso procedimento compositivo descritto qui sopra, mentre il violino II ora è più di accompagnamento con un disegno melodico-ritmico completamente diverso
  3. a 06:04 la viola è protagonista con una frase molto lirica (quasi … sospirante, oserei dire); da notare qui i due violini che si contrappongono a questa melodia con un accompagnamento formato da una pausa iniziale seguita da due semicrome, quindi in contrattempo.
    Questa stessa situazione musicale, quindi questo contrattempo, Mozart la userà nel Requiem, la sua ultima opera, e sarà il ritmo di base del Lacrimosa, brano in cui questi sospiri sono molto presenti nel testo altamente drammatico
  4. infine questa introduzione si chiude, a 06:16, con una nuova frase che riprende lo stesso procedimento compositivo dell’inizio: i tre archi iniziano con note diverse dell’accordo e procedono omoritmicamente.

A 06:28 entra la voce con il tema sentito all’inizio di questo brano.

A 07:11, alle parole “tu consolare affectus”, i violini di nuovo ci propongono l’accompagnamento in contrattempo.

Una transizione orchestrale, a 07:47, e una nuova entrata della voce ci conducono alla ripresa variata e abbreviata dell’andante, a 08:29, che sfocerà direttamente nell’Allegro conclusivo di questo mottetto, più rapido rispetto al primo Allegro che abbiamo sentito all’inizio.

L’unica parola usata da Mozart in quest’ultimo brano è “Alleluia” e su di essa costruisce quello che andremo a vedere ora insieme 🙂

Ci troviamo al minuto 11:00 del nostro video.

Di nuovo qui viene usato tutto l’organico orchestrale e compaiono di nuovo le arditezze vocali dell’Allegro iniziale.

Un primo motivo viene proposto prima dall’orchestra e poi dalla voce.

Una nuova sezione ha inizio a 11:21: una sezione, che occuperà tutto il resto del brano, piena di trilli, ritmi puntati, note staccate lunghi vocalizzi della voce e salti molto ampi: un bel modo per musicare la gioia dell’Alleluia, la fede certa che il credente ha verso Dio.

Buon ascolto.

Wolfgang Amadeus Mozart: Exsultate, jubilate – Testo

Wolfgang Amadeus Mozart: Exsultate, jubilate – Partitura

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