Tomás Luis De Victoria – O magnum mysterium: Guida all’ascolto

Victoria_O-magnum-mysteriumIl mottetto O magnum mysterium di Tomás Luis De Victoria, per coro a cappella a quattro voci, è un brano molto uniforme, se vogliamo, a livello ritmico e qui non troviamo nessuna ripresa melodica, come invece si può trovare in brani posteriori.

L’inizio è affidato alle due voci acute che entrano, come d’abitudine, a canone e ci introducono nel mistero della natività: le due voci procedono cantando una sillaba per ogni nota, secondo lo stile sillabico; l’unica eccezione è sulla sillaba “men” della parola “sacramentum”, dove Victoria inserisce un lungo vocalizzo, soprattutto nella voce più acuta (questo è il video che ho scelto per fare questo guida all’ascolto).

A questo punto (siamo a 00:19) si inseriscono le altre due voci con la stessa modalità precedente (cioè entrano a canone tra di loro) e tutte e 4 le voci continuano a proporre l’intero versetto del testo: “O magnum mysterium et admirabile sacramentum”.

A 00:39 viene riproposto “et admirabile sacramentumomoritmicamente da tutte e quattro le voci che poi ritornano ad avere delle linee leggermente polifoniche fino alla fine di questa sezione.

A 00:45, dapprima le due voci più gravi (“ut animalia”), poi le tre più acute (sempre “ut animalia”) e, finalmente, il coro al completo (sulle parole “viderent Dominum”), ci presentano un piccolo episodio in stretta omoritmia: “che tutti gli animali vedano il Signore”, in questo momento, che lo contemplino tutti insieme, senza distrazione di nessun tipo.

Con l’introduzione della parola “natum“, invece, Victoria ritorna alla polifonia che si amplifica subito dopo (intorno a 01:05) quando vengono musicate le parole “jacentem in praesepio”.

A 01:30 comincia la seconda parte del mottetto dedicata alla Madonna, “cujus viscera meruerunt portare Dominum Jesum Christum”, che ha “meritato di portare in grembo il Signore Gesù Cristo”.

L’inizio (“O beata”) è, oserei dire, immobile, commovente: tutte e 4 le voci omoritmiche che propongono queste due parole, con valori larghi, ci costringono a fermarci davanti a quella Donna e a contemplare anche Lei, a guardarLa, a starLe di fronte nella Sua grandezza!

In questo episodio, che dura fino a 02:10, gli unici vocalizzi che troviamo sono sulle sillabe “Vi-” di “Virgo”, “me-” di “meruerunt”, “Do-” di “Dominum”, “Je-” di “Jesum” e “Chri-” di “Christum”.

A 02:10 c’è un grande cambiamento: il festoso “Alleluja”, che conclude il mottetto, viene presentato prima in un tempo di 3/4, quindi si può quasi percepire un ritmo di danza, per poi (a 02:28) venire riproposto di nuovo in un tempo di 4/4.

Ti auguro un buon ascolto.

Tomás Luis De Victoria – O magnum mysterium: Testo

Tomás Luis De Victoria – O magnum mysterium: Partitura

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