Sergey Prokofiev – Romeo e Giulietta, op.64 bis: Suite n. 1 – Guida all’ascolto

Prokofiev_Romeo-Giulietta-suite-1La Suite n. 1, op. 64 bis, tratta dal Romeo e Giulietta di Sergej Prokofiev, è formata dalle seguenti parti:

  1. Danza popolare – Allegro giocoso
  2. Scena – Allegretto
  3. Madrigale – Andante tenero
  4. Minuetto – Assai moderato
  5. Maschere – Andante marziale
  6. Romeo e Giulietta – Larghetto
  7. Morte di Tibaldo – Precipitato, presto, adagio drammatico

Come detto nell’Introduzione, essa fu composta da Prokofiev nel 1936, fu eseguita, per la prima volta, nella Sala della Società Filarmonica a Mosca il 24 novembre 1936 e fu edita, due anni più tardi da Muzgiz di Mosca.

L’organico orchestrale usato per questa suite è il seguente: 2 flauti, ottavino, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto basso, sassofono, 2 fagotti, controfagotto, 4 corni, 2 trombe, cornetta, 3 tromboni, basso tuba, timpani, tamburo, triangolo, tamburello, piatti, grancassa, glockenspiel, xilofono, pianoforte, arpa, archi.

In questa prima Suite possiamo ritrovare una certa autonomia a livello drammaturgico, in quanto i sette momenti non sono legati all’evolversi della storia del balletto originale.

Di questi episodi, almeno quattro con carattere di danza (Danza popolare, Scena, Minuetto e Maschere) sembrano fare da sfondo alla storia tragica di Romeo e Giulietta e del loro amore impossibile.

Due episodi, invece (Madrigale e Romeo e Giulietta), sono molto più lirici e melodici mentre Morte di Tebaldo, che conclude la Suite, è un episodio molto drammatico.

Ma andiamo ora ad analizzare insieme questa Suite (purtroppo non ho trovato su youtube un video integrale di questa suite).

Il primo brano, la Danza popolare, inizio del secondo atto, è la seconda scena del balletto originale: essa, su un ritmo di tarantella in cui vengono presentati spunti melodici piuttosto brevi in crescendo, ha una melodia fresca, briosa e graziosa, proposta all’inizio dagli oboi e il corno inglese e poi dai vari strumenti (archi, clarinetti, pianoforte e arpa).

Il tempo è un Allegro giocoso, ad esprimere appunto una musica di festa, quella della piazza a Verona.

Il secondo brano, intitolato Scena, è piuttosto breve (dura infatti meno di 2 minuti) e corrisponde al numero 3 del primo atto, La strada si sveglia.

Il tema semplice, spirituale, accentuato da una sincope, viene proposto prima dai fagotti nel registro acuto, il violino solo e i violini dell’orchestra.

È un brano che dà l’idea di grande serenità.

Segue poi Madrigale, in cui troviamo degli estratti del secondo quadro del primo atto (Ballo dai Capuleti), dal tempo Andante tenero.

Questa è una delle pagine più raffinate dell’intero balletto: due temi principali si alternano (quello dell’amore di Romeo e Giulietta e una variante del leitmotiv del tema di Giulietta).

Qui la dolcezza è … trasparente 🙂

È il primo incontro tra gli sguardi dei due amanti.

Il brano successivo, Minuetto, (numero 3 della stessa scena: Arrivo degli invitati al ballo), ha un carattere pomposo, nobile, un po’ … pesante: comincia con un colpo di piatti che, sicuramente, coglie di sorpresa!

Nel Trio la melodia è più cantabile, mentre nella ripresa troviamo un motivo secondario dalle sonorità cristalline.

È il turno, ora, di Maschere, la scena seguente del balletto (il giovane Romeo, il folle Mercuzio e l’amico Benvoglio sono mascherati): anche questo è un brano breve, nello spirito di un divertimento un po’ … enigmatico, come deve essere 🙂 : il clarinetto annuncia il loro ingresso.

Il sesto brano, Romeo e Giulietta, è la Scena del balcone.

Dopo una breve introduzione, subito dopo, viene proposta la danza dell’amore (senza il numero intermedio del balletto, la Variazione di Romeo): i violini introducono il tema, commovente, dell’amore contrastato tra i due amanti.

La sensualità melodica, armonica e strumentale, dopo uno sfogo, ritorna a dei sentimenti dolci e di purezza estatica, anche se si sente tutta la paura di chi sa di non avere un futuro insieme e che conosce già le difficoltà di questo amore.

L’ultimo brano, La morte di Tibaldo, raccoglie tre scene della fine del secondo atto: all’inizio troviamo il combattimento di Tibaldo e Mercuzio (senza la scena della morte di quest’ultimo), poi troviamo il combattimento di Romeo e Tibaldo (quindi la precipitazione ininterrotta degli archi intercalati da accordi dagli ottoni, con finale i frammenti che descrivono la morte di Tibaldo).

La conclusione, come quella dell’atto è su una marcia funebre rude e tragica, eseguita dai corni, dalle trombe e dalla cornetta.

Sergey Prokofiev – Romeo e Giulietta, op.64 bis: Suite n. 1 – Partitura

Sergey Prokofiev – Romeo e Giulietta, op.64 bis: Suite n. 1 – Video: purtroppo non ho trovato su youtube un video integrale di questa suite.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

CLICCA QUI e scarica subito l'E-BOOK GRATUITO: “Guida all’ascolto dello Stabat Mater di Antonín Dvorák”

Segui guidaallascolto sui Social Network!

Come trovi questo sito?

Eccellente
Ottimo
Buono
Così così
Scadente
Pessimo
No comment