Sergej Rachmaninov – Rapsodia su un tema di Paganini op. 43: Guida all’ascolto (var. 12-18)

Rachmaninov_Rapsodia-su-un-tema-di-Paganini2Ciao,

continuiamo il nostro ascolto della Rapsodia su un tema di Paganini di Sergej Rachmaninov, partendo qui dalla variazione numero 12, quella corrisponde all’inizio  dell’ipotetico secondo tempo, più lento.

Ci trovaimo esattamente al minuto 07:32 del nostro video: la Dodicesima variazione è su un Tempo di minuetto, quindi su un ritmo ternario di danza: inizialmente troviamo l’ossatura armonico-ritmica sentita fin dall’inizio, affidata agli archi, a cui si sovrappone una linea melodica fatta di note piuttosto lunghe affidata dapprima ai fiati a cui si aggiungono, in un secondo momento, anche gli archi.

Qua e là compare l’incipit del tema di Paganini, mentre il pianoforte ha un disegno ritmico tutto suo, che sottolinea il tempo ternario della variazione.

Nella Tredicesima variazione, a 08:50, il tema originale viene fatto sentire per intero dagli archi, mentre il pianoforte ci propone degli accordi in fortissimo.

Nella seconda parte di questa variazione si aggiungono i legni che fioriscono il tema paganiniano che continua negli archi.

A 09:16, nella Quattordicesima variazione, il tema originale viene talmente cambiato da diventare praticamente irriconoscibile: su note ribattute, in forte, degli archi e dei corni (che danno un carattere marziale a questa variazione) i legni e i violini primi hanno un tema che vede una terzina seguita da una nota lunga.

In questa cellula ritmica, che si ripete continuamente, possiamo ritrovare qualche traccia del tema di Paganini.

A mano a mano che la variazione procede, l’orchestra si ingrandisce fino a che non entrano tutti gli strumenti (compreso il pianoforte che all’inizio di questa variazione non suonava).

A questo punto di apice, i ribattuti cessano (restano solo nel pianoforte) e l’orchestra si riduce sia come numero di strumenti sia come intensità sonora con una scala discendente dei legni che ci porta alla conclusione di questa variazione nel piano.

La Quindicesima variazione, Più vivo. Scherzando, a 09:56, è affidata al solo pianoforte (“Orchestra tacet” è scritto sulla partitura), con qualche sottolineatura qua e là degli archi e dei legni in piano.

Dopo questa pausa pianistica, a 10:54 troviamo la Sedicesima variazione (Allegretto): il tema di Paganini, “piano, dolce e grazioso” (è scritto sulla partitura) viene proposto dall’oboe, dal corno inglese e dal violino solo (con un mezzoforte, cantabile).

Gli altri strumenti accompagnano con elementi già sentiti in precedenza come, ad esempio, le: note ribattute (ma questa volta pianissimo) oppure la melodia sentita nella variazione dodicesima ora affidata ai corni.

A 12:09 la Diciassettesima variazione vede, dall’inizio alla fine, il pianoforte che arpeggia nella zona grave dello strumento sull’accompagnamento dell’orchestra fatto sempre molto piano e con note lunghe nei fiati e tremolo negli archi.

A 13:37 arriva la Diciottesima variazione, in cui, dicevo nell’introduzione, il tema è irriconoscibile, in quanto Rachmaninov prende il tema originale e lo legge in modo speculare.

Il nuovo tema che nasce, quindi, da questa manipolazione del tema paganiniamo, dà origine ad una nuova melodia presentata come Andante cantabile ed affidata inizialmente al solo pianoforte per poi passare agli archi.

I fiati, che all’inizio hanno note lunghe d’armonia, entrano qui e là proponendo frammenti di questo nuovo tema, finché il pianoforte, rimasto di nuovo da solo, ha il compito di concludere questa variazione che si collega alla successiva con quattro accordi di fagotti, corni e archi.

Qui termina quella che è considerata come la seconda sezione di questo lavoro.

Ti auguro un buon ascolto.

Sergej Rachmaninov – Rapsodia su un tema di Paganini op. 43: Partitura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

CLICCA QUI e scarica subito l'E-BOOK GRATUITO: “Guida all’ascolto dello Stabat Mater di Antonín Dvorák”

Segui guidaallascolto sui Social Network!

Come trovi questo sito?

Eccellente
Ottimo
Buono
Così così
Scadente
Pessimo
No comment