Sergej Prokofiev: Pierino e il lupo, op.67 – Introduzione

SergejProkofievPierino e il lupo è un racconto musicale per bambini (potremmo anche dire che è un poema sinfonico) del compositore russo Sergej Prokofiev (1891 – 1953), autore sia del testo (che verrà recitato da un narratore) che della musica, composto in pochissimi giorni nel 1936, dopo il suo ritorno definitivo nell’Unione Sovietica, avvenuto qualche anno prima.

Prokofiev si lancia nella creazione di Pierino e il lupo grazie agli incoraggiamenti di Natalia Saz, la direttrice artistica del Teatro centrale dei bambini di Mosca, che vuole avvicinare i giovani ai vari strumenti musicali che compongono l’orchestra sinfonica.

La prima esecuzione avviene il 2 maggio 1936, sotto la direzione dello stesso Prokofiev e con Natalia Saz nella parte della narratrice.

La storia, che si svolge sia con il testo che con la musica, racconta che Pierino, un ragazzino, vive nella campagna russa con suo nonno.

Un giorno lascia la porta del giardino aperta ed un’anatra approfitta dell’occasione per andare a nuotare nel mare vicino.

Pierino gioca con un uccellino quando un gatto, che vuole mangiarlo, si avvicina: l’uccellino, avvertito da Pierino, vola per rifugiarsi in un albero.

Il nonno di Pierino riporta il ragazzo a casa brontolando e chiude la porta in quanto il lupo potrebbe arrivare: poco dopo, infatti, eccolo che esce dal bosco.

Il gatto va a rifugiarsi sull’albero per la paura, mentre l’anatra che, tutta eccitata, era uscita dal mare, viene mangiata dal lupo.

Pierino prende una corda e, scalando il muro del giardino, si arrampica sull’albero, chiedendo all’uccello di andare a volare intorno alla testa del lupo cercando di distrarlo.

Così egli fa un nodo scorsoio con il quale prende il lupo per la coda.

I cacciatori escono dal bosco e vogliono sparare sul lupo ma Pierino li ferma: tutti insieme intonano una marcia trionfale per portare il lupo allo zoo.

Lo scopo pedagogico di quest’opera è quello di far scoprire ai bambini alcuni strumenti dell’orchestra: mentre il narratore parla l’orchestra sottolinea il racconto con degli intermezzi musicali dove i differenti protagonisti sono personificati da determinati strumenti, in questo modo:

  • Pierino: quartetto d’archi (spontaneo, furbo, vivace)
  • l’uccello: flauto traverso (malizioso, birichino, agile)
  • l’anatra: oboe (lenta, goffa, gentile, dolce)
  • il gatto: clarinetto (agile, leggero)
  • il lupo: corni (lugubre, tetro, seduttore)
  • il nonno: fagotto (profondo, brontolone, lento)
  • i cacciatori: legni ed ottoni, come la tromba (rumorosi, boriosi, ciarlatani)
  • i colpi di fucile: colpi di timpani e di gran cassa.

Tutti i personaggi, poi, hanno un tema particolare che compare ogni volta che quel determinato personaggio entra inscena.

Naive ma raffinata e suggestiva, l’opera incontra un successo fin dall’inizio non solo verso i bambini ma anche verso gli adulti, soprattutto quelli che vogliono iniziare a conoscere la musica sinfonica.

L’opera è scritta per una piccola orchestra sinfonica, quasi un’orchestra da camera, dove per ogni strumento abbiamo un solo esecutore ad eccezione dei corni che sono tre.

Prokofiev ha saputo usare il carattere specifico di ogni strumento per descrivere il temperamento e le particolarità dei suoi personaggi: anche senza il testo, infatti, si può riconoscere molto facilmente il tema dell’uccello, ad esempio, che è arioso, svolazzante, grazioso e leggero, al contrario di quello del lupo che invece è grave e drammatico.

Anche se la musica di Pierino e il lupo è molto semplice, tuttavia può essere considerata come un capolavoro in particolar modo per quanto riguarda la musica per l’infanzia, in cui gli strumenti vengono presentati ai bambini lasciando loro lo spazio per l’immaginazione.

Sergej Prokofiev: Pierino e il lupo, op.67 – Partitura

Sergej Prokofiev: Pierino e il lupo, op.67 – Guida all’ascolto

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