Robert Schumann: Kinderszenen (Scene infantili) op. 15 – Guida all’ascolto

Schumann:_KinderszenenKinderszenen (Scene infantili) op. 15 di Robert Schumann comincia con il brano Von fremden Ländern und Menschen (Da paesi e uomini stranieri) (questo è il video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto), un brano stupendo nella sua chiarezza e linearità: il tema dolce e delicato, quasi come l’apertura di una favola (“C’era una volta …”), è formato da otto battute, le prime due delle quali si ripetono per tre volte, come una specie di carillon.

Sembra quasi che qui Schumann voglia farci sentire il segreto dell’infanzia, con lo stupore del bambino davanti a paesi e uomini lontani.

Il brano successivo, Kuriose Geschichte (Storia curiosa), a 02:10, più ritmico rispetto al brano precedente, ha una forma di rondò che alterna due momenti dal carattere opposto: il primo (dove prevale la parte ritmica) è vivace e deciso, mentre il secondo (in cui prevale l’aspetto melodico) è più dolce e cantabile.

A 03:16 il terzo brano, Hasche-Mann (A rincorrersi), è completamente diverso dagli altri due e, forse, è quello più difficile da suonare a livello tecnico.
È un brano frenetico e festoso, in cui la mano destra ha delle porzioni di scale di semicrome staccate, scattanti e briose.

Con Bittendes Kind (Fanciullo che supplica), a 03:48, viene ripreso il tema iniziale e con esso anche il clima più raccolto e commosso, quasi un ritorno alla semplicità infantile: qui però Schumann usa un’armonia completamente differente rispetto al primo brano, tanto che il pezzo comincia con un accordo di nona di dominante e termina con un accordo di settima di dominante, due accordi, cioè, che nell’armonia tonale sono considerati come bisognosi di risoluzione (indicano forse l’insicurezza, l’esitazione e l’attesa del bambino che supplica?).

La stessa finezza armonica possiamo trovarla nel brano successivo, Glückes genug (Quasi felice), a 04:38, un piccolo quadro gioioso e dal carattere familiare.

Più solenne ed energico è invece Wichtige Begebenheit (Avvenimento importante), a 05:18, il brano che conclude la prima parte di queste scene infantili: il giorno della festa è raccontato con accordi vigorosi e possenti dalle vivaci e accese sonorità.

Il settimo brano della raccolta, Träumerei (Sogno), a 06:10, è sicuramente il più famoso e il più espressivo delle Kinderszenen: il tema è mesto e malinconico e si ripete continuamente anche se con piccole varianti melodico-armoniche, fino a spegnersi alla fine.
Il brano è lineare, naturale come una specie di rifugio di pace e serenità.

Anche Am Kamin (Al camino), a 08:44, ci fa pensare alla tranquillità e alla quiete che si provano stando seduti vicino al camino di casa, così come Ritter vom Steckenpferd (Sul cavallo di legno), a 10:03, ci propone un’altra tenera scena familiare, con la ripetizione della cellula melodica che ci porta ai giochi infantili.

Il brano successivo, Fast zu ernst (Quasi troppo serio), a 10:43, ha in comune col brano precedente l’andamento sincopato, anche se qui il clima cambia completamente: la serenità e la gioia infantile lasciano il posto al dubbio, all’incertezza (ben sette volte il discorso, e quindi la melodia, viene interrotto) e alle meditazioni assorte.

Il timore e la paura, sentimenti non rari nei bambini, sono presenti in Fürchtenmachen (Bau-Bau), a 12:13: il tema è irregolare, il controcanto ha un cromatismo discendente che sottolinea l’inquietudine e l’ansia, poi la linea melodica passa alla mano sinistra mentre la mano destra ha degli accordi in contrattempo (spostando così gli accenti), forse per rappresentare l’agitazione del bambino.

Ma, dopo un po’, il bambino si addormenta: a 13:51 troviamo Kind im Einschlummern (Bambino che s’addormenta), in cui Schumann inserisce una figurazione dondolante, oserei dire, un movimento grazioso e costante, come di una ninna nanna.

Nell’ultimo brano, Der Dichter Spricht (Il poeta parla), a 15:32, troviamo degli accordi lenti, inseriti in un clima tornato sereno: Schumann stesso parla di sé, in modo quasi meditativo e sognante, talmente lo fa con delicatezza e tenerezza, sotto voce (tutto questo brano è suonato piano e pianissimo) finché alla fine scompare, allontanandosi a poco a poco.

Robert Schumann: Kinderszenen (Scene infantili) op. 15 – Partitura

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