Robert Schumann: Arabeske op. 18 – Guida all’ascolto

Schumann_ArabeskeArabeske op. 18 in do maggiore per pianoforte di Robert Schumann è un rondò, come ho già detto nell’introduzione di questo pezzo: questo significa che troviamo un tema principale, predominante, sempre uguale a se stesso tutte le volte che viene riproposto, alternato ad altri temi più o meno contrastanti, secondo lo schema ABACA, dove “A” è, appunto, il tema principale e “B” e “C” gli altri due temi.

Questo tema, in DO maggiore, ha una melodia molto scorrevole, dolce, dal ritmo puntato ed è sostanzialmente suonato tra il pianissimo e il piano (ecco è il video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto).

Il tema “B”, a 00:53, è nella tonalità di MI minore e ha una dinamica che va dal mezzoforte al fortissimo.

Esso ha una linea melodica molto lineare a livello ritmico (non abbiamo più il ritmo puntato del tema “A”) che viene suonata da entrambi le mani, a distanza di ottava ed ha un carattere più meditativo.

A 02:22 troviamo un breve episodio di transizione che ci riporta al tema “A” che torna al minuto 02:58 e viene riproposto interamente (nella tonalità di DO maggiore).

Il tema “C” entra a 03:46: è nella tonalità di LA minore, è suonato forte, nella regione medio-grave del pianoforte e comincia come se fosse una variazione di “A”, tanto di riprendere lo stesso incipit iniziale per poi continuare in modo autonomo.

Tuttavia il ritmo puntato caratteristico della melodia di “A” viene usato ora dalla mano sinistra, quindi nell’accompagnamento mentre la linea melodica è tutta giocata con sincopi e ritardi.

A 04:34 torna, per l’ultima volta, il tema “A” seguito da una Coda, a 05:25, in tempo lento, piano e che Schumann vuole “Zum Schluss” (cioè “per finire”).

La melodia è formata da suoni molto dilatati nel tempo, suoni lunghi che finora in questo pezzo il compositore non ha usato (infatti prevalgono minime e semibrevi) e tutto sembra sospeso, rarefatto.

È interessante qui notare che la melodia viene eseguita dalle due mani (come in “B”), ma la mano sinistra è leggermente spostata a livello ritmico rispetto alla mano destra, come una specie di eco.

Schumann ci porta, di colpo, in un altro mondo che però si chiude a 06:09 con l’incipit del tema principale seguito da un arpeggio discendente che arriva nella regione grave del pianoforte.

Robert Schumann: Arabeske op. 18 – Spartito

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