Richard Wagner: Tannhäuser (Ouverture) – Guida all’ascolto

Wagner_TannhauserL’Ouverture del Tannhäuser di Richard Wagner, come dicevo nell’introduzione, presenta diverse versioni fatte dallo stesso compositore, dove il finale subisce una variazione nella cosiddetta “versione di Parigi”.

In questo brano, nella “versione di Dresda” che ti presento nel video da me scelto, possiamo trovare tre sezioni: nelle prime due, contrastanti, Wagner ci presenta il conflitto tra l’amore sacro e quello profano, mentre nella terza, col ritorno e l’affermarsi della prima sezione (e quindi del primo tema), si ha la redenzione.

La prima sezione, in mi maggiore, ci presenta il tema del coro dei pellegrini (che poi Wagner userà nel terzo atto): un Andante maestoso in cui inizialmente troviamo clarinetti, corni e fagotti a proporre questo tema lento che rappresenta il tema sacro, religioso:

All’inizio l’orchestra ci presenta, da sola, il canto dei pellegrini: si avvicina, poi cresce fino ad un fortissimo e poi decresce.
Crepuscolo: ultimi echi del canto

annoterà lo stesso Wagner.

Ad esso si sovrappone, a 01:08, con l’entrata degli archi, il tema della vita, più irruente e trascinante: al ritorno del tema religioso, a 02:36 i violini accompagnano con delle terzine spezzate che Wagner indicò come “il fremito di vita”.

Questa prima parte si conclude con la riproposta del tema della vita, a 03:31 e di nuovo il tema religioso, a 04:29.

Il tutto con un crescendo che ci porta ad un fortissimo per tornare infine a quanto avevamo sentito all’inizio (solo clarinetti, corni e fagotti): i pellegrini si stanno allontanando.

Improvviso irrompe l’Allegro a 05:17:

Al calar della notte, si vedono delle apparizioni incantevoli: un’atmosfera crepuscolare si diffonde, canti voluttuosi di gioia colpiscono il nostro orecchio, si odono i movimenti disordinati di una danza sfrenata e sinistra.
Sono gli incantesimi perversi di Venusberg che, nelle ore notturne, si rivela a chi ha il cuore colpito da un ardore ardito e sensuale

continua Wagner.

Uno slancio delle viole, a cui segue un pressante inciso ritmico, ci porta ad un tema allegro, vivace, grintoso e pieno di energia : è il mondo di Venere, nella cui residenza si trova Tannhäuser.

In essa ha luogo un baccanale scatenato, presentato da Wagner con frenetici motivi di danza, intervallati da temi che rappresentano Venere, Tannhäuser e le minacce dei suoi compagni (che vogliono ucciderlo).

Ma andiamo a vederlo un po’ più nei dettagli, sempre lasciandoci accompagnare dallo stesso Wagner.

A 06:40, con un’indicazione sulla partitura di “Tempo I“,

attratto dall’apparizione seduttrice, un uomo di alta statura si avvicina: è Tannhäuser, il cantore dell’amore.
Gioioso e tentatore, fa sentire il suo canto di una fiera allegrezza, come per attirare a sé il voluttuoso incantesimo“.

I violini e i flauti, sostenuti dagli accordi degli altri fiati, ci propongono l’Inno a Venere, a cui segue prima una melodia del clarinetto solo, a 07:59, e poi del violino solo (a 08:19).

Viene risposto all’eroe con grida di una gioia selvaggia“:

a 10:07, con un Molto vivace, i fiati e gli archi, in fortissimo, sono praticamente all’unisono e omoritmici finché

le Baccanti scatenate conducono Tannhäuser nelle braccia ardenti della dea che lo abbraccia con passione e lo conduce lontano, nel regno dell’oblio“.

Ma, a 11:09,

ecco l’aurora.
Da lontano si sente il canto dei pellegrini che si avvicinano.
Con esso, che cresce a poco a poco, con il giorno che caccia progressivamente la notte, si alza un fruscio e un mormorio che, dopo aver risuonato come uno spaventoso lamento di dannati, si ingrossa sempre più fino a che, all’alba, in un entusiasmo potente, annuncia al mondo intero e a tutti i viventi la redenzione, diventando una fiamma splendente“.

A questo punto si ha la ripresa della prima parte: ritorna il tema religioso dei pellegrini, simbolo di redenzione per Tannhäuser (e per ogni uomo).

Ad esso fa seguito, a 12:02, il tema della vita e, di nuovo, il tema dei pellegrini, a 12:41: una luce da seguire per Tannhäuser nella sua strada piena di pericoli e seduzioni di ogni genere:

La vita trepida in questo canto di redenzione e i due elementi opposti, spirito e materia, Dio e la Natura, si abbracciano e si fondono nel dolce bacio dell’amore“.

Buon ascolto.

Richard Wagner: Tannhäuser (Ouverture) – Partitura

Richard Wagner: Tannhäuser (Ouverture) – Trama dell’opera

4 thoughts on “Richard Wagner: Tannhäuser (Ouverture) – Guida all’ascolto

  1. Nicola Mastrangelo said:

    A mio avviso la migliore interpretazione, la numero uno, di quest’opera è senz’altro quella di G. Solti con un cast di cantanti davvero formidabile.
    Peccato che non esista in DVD altrimenti me lo procurerei.

    • Barbara said:

      Grazie Nicola per l’informazione.
      Purtroppo molto spesso mi capita di NON trovare cose molto belle 🙁

  2. Marco Cencetti, Firenze said:

    É generoso, eccessivo, gigantesco, commovente, mi vengono SEMPRE i brividi…

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