Richard Wagner: Parsifal (Preludio I atto) – Introduzione

RichardWagnerParsifal, l’ultima opera di Richard Wagner (1813 – 1883), e la sola ad essere stata scritta espressamente per Bayreuth, conobbe una lunga gestazione.

Il compositore scoprì la leggenda di Parsifal e del sacro Graal fin dal 1845 (il tema del Graal è già presente nel Lohengrin).

Attese però fino al 1857-1858 per elaborare un primo abbozzo dell’opera.

Nel 1865 Wagner fece una seconda versione arricchita, ma solo nell’inverno del 1873 decise di lavorare “seriamente” all’opera.

Il libretto definitivo fu terminato nell’aprile 1877 e la composizione della nuova opera cominciò verso la fine dello stesso anno, mentre Wagner si trovava a Palermo; ma solo il 26 luglio 1882 (un anno prima della morte del compositore), nel corso del secondo festival di Bayreuth, fu rappresentato questo dramma solenne scenico sacro in tre atti, sotto la direzione di Hermann Levi.

L’editore B. Schott’s Söhne acquistò tutti i diritti illimitati di proprietà della melodia per la somma di cento mila marchi.

Per questo possiamo ritenere il Parsifal come l’opera wagneriana per eccellenza, la sintesi del suo sviluppo musicale e, perché no?, anche il suo testamento spirituale e musicale.

Infatti qui, più che altrove, Wagner fa largo uso del corale e in Parsifal usa, come leitmotiv del Graal un cantus firmus luterano, l’Amen di Dresda di Martin Lutero, usato in precedenza anche da Mendelssohn nella sua Sinfonia n.5 (chiamata La Riforma).

I leitmotiv principali dell’opera sono quello dell’ultima cena dei cavalieri, sacro e solenne, quello del Graal e quello della Fede: tutti e tre questi leitmotiv vengono presentati già nel Preludio del primo atto (o piuttosto un esordio, come lo definì lo stesso autore), che lascia già intravvedere il conflitto essenziale del dramma, quello della Fede, e prepara spiritualmente l’ascoltatore/spettatore a quello che accadrà nel corso dell’opera.

Parsifal riunisce tutti i motivi importanti della vita e l’opera di Wagner, in una profonda contemplazione del passato per diventare il simbolo di un processo di purificazione dell’intera vita di un uomo.

Scrisse in una lettera del 1° ottobre 1858 a Mathilde Wesendonk:

Riconosco in me la “pietà” come il sentimento più forte del mio essere morale ed è probabilmente la fonte della mia arte…
Quello che mi interessa di più non è far soffrire l’altro, ma quello che io soffro quando conosco la sua sofferenza…
”.

Il mistero della fede cristiana è il mezzo per dare una forma drammatica a questa idea.

Per la produzione del Parsifal sono necessari un’orchestra di 107 musicisti, un coro di 135 persone e 23 solisti.

Richard Wagner: Parsifal (Preludio I atto) – Trama dell’opera

Richard Wagner: Parsifal (Preludio I atto) – Partitura

Richard Wagner: Parsifal (Preludio I atto) – Guida all’ascolto

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