Richard Strauss: I tiri burloni di Till Eulenspiegel op. 28 – Guida all’ascolto

Strauss_I-tiri-burloni-di-Till-EulenspiegelPossiamo dividere l’inizio de I tiri burloni di Till Eulenspiegel di Richard Strauss in tre parti (questo è il video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto):

  1. una breve introduzione di cinque battute affidata sostanzialmente agli archi (a cui si aggiungono brevemente i clarinetti e i fagotti con un accordo finale dei flauti) che … comincia la storia: “C’era una volta un burlone…”.
  2. A 00:15 il “burlone” viene presentato: il corno solista ci dice che “Il nome era Till”.
    Ha inizio il primo tema ripetuto due volte dal corno sul tremolo degli archi, subito riproposto dai vari fiati e dall’intera orchestra in crescendo.
    Questo tema, molto agile, dinamico, quasi sfacciato e intrepido (Till, d’altronde, è un burlone 🙂 ), è formato da un frammento melodico-ritmico che Strauss ripete tre volte (facendolo cominciare ogni volta da un punto diverso del movimento così da creare uno sfasamento ritmico che lo rende molto interessante) che arriva al suo culmine per poi scendere verso il basso con un arpeggio discendente che termina con tre note lunghe e forti, anch’esse decrescenti.
  3. A 00:57 entra il secondo tema di Till, affidato al clarinetto ma sottoposto ad una ricchissima elaborazione orchestrale: questo tema è quello che ci mostra il burlone a pianificare i suoi scherzi, a ridere fra sé.

Dopo questa proposta dei due temi si ha la descrizione e la narrazione delle vicende di Till: Strauss conosce bene l’orchestra e, con un gioco di colori, di ritmi, di temi che tornano ma variati e trasfigurati, ci guida e ci porta dietro il suo burlone: Till che irrompe sulla piazza del mercato, che si traveste da frate, che corteggia una ragazza, che incontra le persone celebri e dotte.

Ma andiamo a vedere un po’ più da vicino alcune di queste parti.

A 03:43, ad esempio, le viole e i fagotti ci propongono una specie di corale per sottolineare che Till è “Travestito da ecclesiastico”; fa seguito poi, a 04:25, la breve riproposta del primo tema affidato al violino solista, e il secondo tema a 05:02 (clarinetto prima, oboe poi e violini primi per finire).

I corni e le viole ci dicono, invece, a 06:12, che “Lei lo ha veramente colpito…” mentre a 06:32 i fagotti, il controfagotto e il clarinetto basso ci introducono in un clima, completamente diverso, in cui Strauss ci propone una grande elaborazione del materiale musicale.

In mezzo a tutto questo, a 07:28 s inserisce anche il primo tema di Till affidato a flauti, clarinetti, tromba e violini.

A 08:06 un nuovo cambiamento di clima: su un ritmo di danza proposto da viole e corni, i violini e clarinetti ci presentano la “Triviale canzone di Till”, ma un’improvvisa interruzione a 08:17 cambia di nuovo lo scenario che ora sembra quasi inquietante, ma che ci rassicura con la comparsa dei motivi a noi noti a 08:45.

La riproposta dei due temi iniziali (a 09:17 quello del corno e a 09:32 quello del clarinetto) ci porta ad un episodio dell’intera orchestra suonato fortissimo (a 10:04).

A 11:31 il clima cambia: gli squilli di corni, trombe e tromboni sopra il rullo dei timpani ci propongono una marcia funebre e ci introducono immediatamente ne “Il tribunale e il giudizio di condanna”: Till è stato catturato e condannato all’impiccagione dalle autorità.

Il clarinetto, di tanto in tanto, ripropone il suo tema iniziale (a volte anche in modo distorto), quindi Till cerca in qualche modo di cercare di salvarsi ma non c’è niente da fare.

Tuttavia Till, essendo un personaggio fantastico, non può morire: a 13:44 (“Epilogo”) Strauss ripropone l’inizio del poema sinfonico, con l’introduzione degli archi e dal tema variato di Till.

Richard Strauss: I tiri burloni di Till Eulenspiegel op. 28 – Partitura

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