Richard Strauss: Don Juan (Don Giovanni) op. 20 – Guida all’ascolto (1° parte)

Strauss_Don-GiovanniIl Don Juan (Don Giovanni) op. 20 di Richard Strauss comincia con un’introduzione di otto battute che ci presenta di forza il protagonista dell’opera, don Giovanni, appunto, con il suo dinamismo e la sua energia: agli arpeggi e alle scale ascendenti degli archi, rispondono i fiati con vigorosi accordi in fortissimo (questo è il video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto).

Il primo tema, quello di Don Giovanni, lo troviamo a 00:47 proposto dagli archi in fortissimo, un tema impetuoso e temerario, sfacciato, come lo è lo stesso don Giovanni.

È il tema del desiderio: l’orchestra si lancia in una corsa insaziabile, come un desiderio mai compiuto, mai appagato: questo motivo, incisivo e ascendente, è formato da diverse formule ritmiche: le semicrome iniziali quasi precipitate, le minime come un ansimare affannoso, le terzine che evocano la sensualità mentre il ritmo puntato evocano la conquista.

Questo tema principale, suonato interamente o in frammenti, sarà lungo tutta l’opera il simbolo del desiderio estremo di do Giovanni.

La scrittura è densa, complessa e l’orchestra è usata in tutto il suo vigore e in tutto il suo … splendore.

Dal molto vivo successivo (scritto in partitura), a 01:10, ha inizio un diminuendo sia a livello di volume che strumentale: gli strumenti cominciano ad essere usati a piccoli gruppi che sottolineano qua e là la parte degli archi, fino ad arrivare, a 01:41, al secondo tema tranquillo e dolce: su un leggero accompagnamento di arpa e glockenspiel in pianissimo, il violino solo canta in modo “molto espressivo” (come è segnato in partitura): è la scena della seduzione, il glockenspiel, con il suono caratteristico di campanelli, unito all’arpa e al violino solo, ci fanno intravedere la magia davanti alla bella femminilità.

Il resto dell’orchestra ha note tenute lunghe e questi tre strumenti sembrano veramente introdurci in un sogno che annuncia il lirismo del tema dell’amore, a 02:27, affidato al corno e al clarinetto che creano una sonorità e un timbro nuovo.

Il tema è ripreso poi dagli archi e, piano piano, da tutta l’orchestra.

Con un poco a poco più vivente scritto in partitura, a 03:30 comincia un crescendo che raggiunge il suo apice a 04:16 con accordi suonati in fortissimo (scritto con fff) di tutta l’orchestra su una specie di tappeto degli archi.

Subito dopo una brevissima frase di transizione ci porta alla ripresa del tema iniziale fortemente rimaneggiato, a 04:27 (a tempo, vivo), mentre comincia un piccolo dialogo tra viole e violoncelli da una parte e il flauto solo dall’altra.

Su un ritmo sincopato dei violini, a 05:30, una nuova avventura comincia (viole e violoncelli), a cui il flauto sembra rispondere con dei singhiozzi, quasi delle lacrime.

A 06:13 l’arpa, gli archi e i corni preparano l’arrivo di un nuovo episodio, a 06:32, a tempo ma tranquillo, in cui il tema, molto dolce e malinconico, è affidato all’oboe fino a che gli archi, con uno scatto improvviso, a 09:50, portano all’ingresso di un nuovo tema: il secondo tema di Don Giovanni proposto ora dai quattro corni all’unisono che viene progressivamente ripreso da tutta l’orchestra e rielaborato: è il bisogno di possessione (dei corpi e delle anime), di cui i corni ne sono il simbolo, che prova don Giovanni, mai sazio.

Il resto lo puoi leggere qui.

Richard Strauss: Don Giovanni op. 20 – Partitura

Richard Strauss: Don Giovanni op. 20 – Video

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