Piotr Ilic Ciajkovskij – Ouverture 1812 op. 49: Introduzione

PiotrIlicCiajkovskijL’Ouverture 1812 è una composizione per grande orchestra di Piotr Ilic Ciajkovskij (1840 – 1893) scritta per commemorare l’invasione della Russia da parte dell’armata di Napoleone e la sua devastante ritirata avvenuta nel 1812.

In questa Ouverture, quindi, è descritto uno degli episodi più drammatici ed insieme gloriosi della vita della Russia: in quel periodo le truppe di Napoleone, l’Imperatore della Francia, avevano già assoggettato tutta l’Europa fino ad entrare in Russia.

Ma qui la guerra durò pochi mesi e l’Armata francese fu sconfitta dalle truppe russe.

Per la Russia del XIX secolo la guerra contro Napoleone, le sue vittorie, la sua pagina più tragica – l’incendio di Mosca sono un tema del secolo.
Come per i russi nel XX secolo – la Grande Guerra Patriottica contro il nazismo negli anni 1941-1945.
Questi avvenimenti sono molto simili tra di loro ed entrambi sono perpetuati da monumenti.
In qualità di monumento principale agli eroi della Guerra Patriottica 1812 a Mosca fu costruita la Basilica di Cristo Salvatore la cui benedizione era in programma nel 1882 – anno in cui erano attese le solennità non solo in occasione del 70° anniversario della Vittoria su Napoleone, ma anche dell’anniversario dell’incoronazione dell’Imperatore Alexander II.
In anticipo fu formata la commissione celebrativa in cui entrarono a farne parte noti esponenti della cultura russa tra cui anche Pyotr Il’yich Tchaikovsky cui fu proposto di scrivere qualche cosa per orchestra o per coro, optando per qualsiasi dei tre avvenimenti significativi: benedizione della Basilica di Cristo Salvatore, anniversario della Vittoria nella Guerra Patriottica ed anniversario dell’incoronazione dell’Imperatore Alexander II

(Polina Vaidman, esperta di Belle Arti).

E Ciajkovskij scrisse L’Ouverture 1812, optando per la Guerra Patriottica.

Questa composizione nacque nel 1880 nella tenuta di campagna della sorella di Ciajkovskij a Kamenka (luogo in cui gli abitanti erano eroi della Guerra 1812) dove il compositore si era ritirato per un periodo di riposo: era ai vertici della popolarità in quanto la famiglia imperiale lo aveva consacrato musicista nazionale e la sua musica trionfava sempre di più sia nel suo Paese sia all’estero.

Ma Ciajkovskij non è mai stato un tipo tranquillo 😉 :

Avevo appena trascorso qualche giorno nell’ozio che una specie di inquietudine, perfino di malessere, mi sopraffecero.
Non riuscivo più a dormire e mi sentivo debole e spossato.
Oggi non ho resistito più e ho lavorato un po’ alla mia Ouverture
(o Serenata, dato che nello stesso periodo lavorava anche a questo lavoro, n.d.r.).
Ebbene, immediatamente mi son sentito di nuovo in salute, arzillo e sereno.
Si dimostra dunque che non posso passar due giorni senza lavorare, a meno che non mi trovi in viaggio.
Questo ha naturalmente i suoi lati buoni e i suoi lati cattivi.
Ho gran paura di diventare un grafomane sul tipo di Anton Rubinstein, che ritiene suo dovere far felice ogni giorno l’umanità con le sue composizioni, in tal modo egli ha cambiato il suo grande talento di creatore in moneta spicciola corrente e perciò la più parte delle opere degli ultimi anni sono modesti copechi di rame e non già l’oro puro che avrebbe potuto elargirci se avesse composto meno
”,
scriveva a Nadezda von Meck.

In poco tempo Ciajkovskij portò a termine l’Ouverture 1812, che nella stesura originale era stata concepita per una grande orchestra con tanto di strumenti a percussione, un cannone, delle vere campane e un coro (eliminato, però, nella partitura stampata in Germania).

L’autore tuttavia, nonostante la sua sicurezza della forza di impatto dell’opera, non fu mai completamente soddisfatto della sua composizione:

L’Ouverture sarà molto potente e fragorosa e farà molto scalpore.
Ciononostante l’ho scritta senza eccessivo entusiasmo e senza amore ed è quindi probabile che manchi di una qualche validità artistica
”,
dirà in seguito.

Il brano è, secondo me, molto caotico 😉 e descrive (con molti effetti onomatopeici) il rumore, la furia e l’impeto della battaglia.

Nelle intenzioni del compositore l’Ouverture 1812 avrebbe dovuto essere eseguita sul piazzale antistante la chiesa del Cristo Salvatore, sotto la sua direzione, a opera di un enorme organico orchestrale, con i rintocchi di vere campane e i colpi di veri cannoni.

Spesso oggi le cannonate sono sostituite da una gran cassa sinfonica, mentre i colpi di cannone sono usati il 4 luglio, quando l’Ouverture 1812 viene eseguita dalla Boston Pops Orchestra in occasione del loro concerto annuale sulle sponde del fiume Charles e presso l’Accademia delle forze di difesa australiane a Canberra.

Infatti questa Ouverture viene spesso usata per commemorazioni di grandi vittorie da parte di diversi stati del mondo, tra cui gli Stati Uniti.

Inoltre questo brano è conosciuto per essere stato usato nel film V per Vendetta (è la musica preferita dal protagonista) durante le esplosioni dell’Old Bailey e del Palazzo del Parlamento nella scena finale.

Piotr Ilic Ciajkovskij – Ouverture 1812 op. 49: Partitura

Piotr Ilic Ciajkovskij – Ouverture 1812 op. 49: Guida all’ascolto

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