Il pedale

organoNell’armonia tonale, il pedale è una nota tenuta lunga, o ripetuta secondo diversi artifici, in una delle voci o parti strumentali che eseguono il brano.

Questa nota può essere estranea o meno ai diversi accordi proposti dalle altre voci nel corso della sua lunghezza, che potranno muoversi liberamente.

Il pedale si può far risalire alla musica modale e alla polifonia primitiva: infatti lo troviamo già nel 1250 circa, citato nell’Ars cantus mensurabilis attribuito a Francone da Colonia.

Il suo nome fa riferimento alla musica per organo, in quanto questo strumento ha la possibilità di tenere delle note molto a lungo grazie all’uso della pedaliera.

Il pedale deve essere una nota reale nel primo e nell’ultimo accordo, quindi in questi due accordi deve essere una nota appartenente all’armonia stessa, cioè una nota cosidetta consonante; inoltre può essere una nota estranea all’armonia di non più di due accordi consecutivi.

Quindi essa produce delle dissonanze in base agli accordi formati dalle altre voci durante la sua lunghezza.

Quasi sempre la nota del pedale è la tonica o la dominante, cioè una delle due note più caratteristiche (e fondamentali) della tonalità.

È possibile anche trovare queste due note insieme e quindi, in questo caso, si parlerà di pedale doppio.

Il pedale si può trovare in una qualsiasi delle parti di un ensemble musicale:

  • quando si trova al basso (nella maggior parte dei casi), avremo un pedale inferiore; in questo caso la voce subito sopra quella che esegue il pedale assumerà la funzione temporale di basso d’armonia
  • quando si trova nella parte superiore, avremo il pedale superiore
  • quando si trova in una parte intermedia, avremo il pedale medio.

Il pedale può essere ornato da altre note (quindi possiamo trovarlo accompagnato da abbellimenti), così come può essere una nota ripetuta anziché una nota tenuta lunga.

Questo è il caso in cui il pedale sia affidato a strumenti il cui suono non può essere tenuto a lungo per cause naturali, come il pianoforte, la chitarra, il clavicembalo o l’arpa, tanto per fare qualche esempio concreto.

In questi strumenti, la nota del pedale sarà ripetuta o ornata, in modo particolare dal trillo.

In una composizione spesso il pedale viene collocato nella parte precedente la conclusione del brano stesso, soprattutto quando il pezzo è di grandi proporzioni.

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