Nicolaj Rimskij-Korsakov: La Grande Pasqua Russa op.36 – Introduzione

NicolajRimskijKorsakovLa Grande Pasqua Russa op. 36, ouverture sinfonica per grande orchestra di Nicolaj Rimskij-Korsakov (1844 – 1908), è un’opera dedicata alla memoria dei suoi grandi amici (scomparsi prematuramente) Aleksandr Borodin e Modest Musorgskij che, insieme allo stesso Rimskij-Korsakov, a Milij Balakirev e Cezar Cui, formarono il famoso gruppo dei cinque.

In questo pezzo, il compositore trasse la sua ispirazione dal repertorio tradizionale della musica russa, rifacendosi alla musica nazionale del suo paese attraverso i suoi canti, le sue danze popolari e la sua musica religiosa.

Infatti le melodie usate da Rimskij-Korsakov per questa ouverture sono tratte dalla raccolta di canti della liturgia della Chiesa ortodossa, chiamata Obichod.

Questo pezzo fu composto nell’estate del 1888, eseguito per la prima volta il 3 dicembre 1888 alla Sala Grande del Conservatorio di San Pietroburgo ed edito a Lipsia nel 1890 da Beljaev.

Rimskij-Korsakov incluse alcune citazioni bibliche nella partitura, per illustrare all’ascoltatore i suoi intenti, tra cui il Salmo 68 (“Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano”) ed il Vangelo di Marco (“Un Angelo cantò alla Piena di Grazia”) e questi due saranno i temi principali di quest’opera.

Rimskij-Korsakov scriverà nei suoi diari, a proposito de La Grande Pasqua Russa:

Per apprezzare anche solo in minima parte la mia ouverture, è necessario che l’ascoltatore si sia recato almeno una volta alla liturgia del mattino di Pasqua, e non in una cappella privata, ma in una cattedrale gremita di persone di ogni ceto sociale, con diversi sacerdoti che celebrano la liturgia – qualcosa di cui, oggigiorno, molti ascoltatori intellettuali russi, tanto più quelli appartenenti ad altre religioni, difettano.
Per quanto mi riguarda, acquisii le mie impressioni durante l’infanzia trascorsa proprio vicino al monastero di Tichvin
”.

Ancora:

Era l’aspetto leggendario e pagano della festa – questo passaggio dalla strana e tetra sera del Sabato Santo alla scatenata baldoria della mattina del giorno di Pasqua – che volevo esprimere nella mia ouverture”.

Continua:

I tetri colori dell’andante lugubre sembrano rappresentare il Santo Sepolcro, da cui sarebbe poi esplosa quella luce ineffabile nel momento della Resurrezione”.

Infine:

La gioiosa notizia si propagò per tutto l’universo e quelli che lo avevano odiato fuggirono davanti a Lui e svanirono come fumo.
“Resurrexit” cantavano i cori degli angeli nel cielo al suono delle trombe degli arcangeli e al fruscio delle ali dei serafini.
“Resurrexit” cantavano i sacerdoti nei templi avvolti da nuvole d’incenso nella luce di migliaia di candele e nello scampanio di campane trionfanti
”.

L’organico  27 novembre 2013) usato è il seguente: 3 flauti (in cui il terzo suona anche l’ottavino), 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, basso tuba, timpani, glockenspiel, grancassa, piatti, triangolo, tam-tam, arpa e archi.

Nicolaj Rimskij-Korsakov: La Grande Pasqua Russa op.36 – Partitura

Nicolaj Rimskij-Korsakov: La Grande Pasqua Russa op.36 – Guida all’ascolto

2 thoughts on “Nicolaj Rimskij-Korsakov: La Grande Pasqua Russa op.36 – Introduzione

  1. lorenzo lavezzo said:

    Bello. Di grande effetto e trascinante, senza diventare “bandistico”. Buona guida all’ascolto che mi piacerebbe fosse fatta anche per brani moderni e meno “orecchiabili”.

    • barbara said:

      Grazie Lorenzo.
      Hai qualche brano in particolare che vorresti conoscere di più o approfondire?
      Fammi sapere.
      Ciao

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