Modest Musorgskij – Una notte sul Monte Calvo: Introduzione

ModestMusorgskijL’origine de Una notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij (1839 – 1881) è piuttosto movimentata, in quanto il compositore russo ha lavorato su questo pezzo per molti anni.

Infatti il materiale musicale che troviamo in questo poema sinfonico fu composto, cambiato, ripreso, orchestrato ed adattato a più riprese nel corso degli anni e fu usato per occasioni diverse e sotto diversi titoli.

Alla fine, dopo la morte di Musorgskij, Rimskij-Korsakov riprese l’ultima versione del poema sinfonico, a cui Musorgskij stava lavorando nel momento della sua morte, e le diede il titolo di Una notte sul Monte Calvo.

Proprio in questa versione di Rimskij-Korsakov (che però la modificò in più punti aggiungendo o togliendo battute, cambiando le strutture armoniche togliendo tutte le varie asperità e le irregolarità ritmiche), il poema sinfonico fu eseguito per la prima volta a San Pietroburgo nel 1886, con la seguente strumentazione: ottavino, 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, tuba, timpani, piatti, grancassa, tam-tam, campana, arpa, archi.

La versione originale di Musorgskij venne scoperta solo nel 1968 e da allora è quella più eseguita per l’organico di ottavino, 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 cornette, 2 trombe, 3 tromboni, tuba, timpani, triangolo, tamburello, tamburo, piatti, grancassa, tam-tam e archi.

Il tema trattato in questo poema sinfonico è quello dello scontro tra il bene e il male, nel contrasto tra la notte (dominata da creature diaboliche e anime di defunti sepolti in terra sconsacrata) e il giorno (il suono delle campane che riportano queste creature nelle viscere del monte Calvo, forse il Monte Lysa Hora che si trova in Ucraina o il Monte Triglav nella Russia meridionale).

La partitura di Musorgskij riportava il seguente programma della composizione:

  1. Assemblea delle streghe, loro discorsi e chiacchiere
  2. Il corteo di Satana
  3. Messa nera
  4. Sabba
  5. L’alba

Quindi Mussorgsky, ispirandosi alla mitologia slava, immagina un sabba delle streghe ai piedi del Monte Calvo, creando una partitura potente e piena di effetti, piena di fremiti e sussulti che solo nel finale si trasformano in un’atmosfera pacata e serena.

Il titolo precedente di questo lavoro è La notte di San Giovanni sul Monte Calvo, in quanto era stato finito, nel 1867, la vigilia della festa di san Giovanni, il 23 giugno.

Questo poema sinfonico fu ripreso e ri-orchestrato, nel 1940, dal direttore russo-americano Leopold Stokowski per il film Fantasia di Walt Disney.

Inoltre è stato anche arrangiato da The Mars Volta, da Gentle Giant e, con l’arrangiamento di Luis Bacalov (e l’aggiunta di un minimo di testo tratto dall’Amleto di Shakespeare) da New Trolls.

Modest Musorgskij – Una notte sul Monte Calvo: Partitura

Modest Musorgskij – Una notte sul Monte Calvo: Guida all’ascolto

4 thoughts on “Modest Musorgskij – Una notte sul Monte Calvo: Introduzione

  1. Andrea Veronesi said:

    Non ho mai capito perché Rimsky-Korsakov ficcasse sempre il naso nelle musiche di Mussorgsky 🙂
    Gli orchestrava tutto, perfino i “Quadri” che nella versione originale per pf. sono favolosi 🙂
    Non so se erano buoni amici, ma di sicuro musicalmente molto distanti eh!

  2. Andrea Veronesi said:

    Ho trovato un aneddoto circa queste indebite ingerenze di Rimsky-Korsakov 🙂
    “Mussorgskij si rendeva conto del potere seduttivo che i “Quadri” avrebbero avuto sui grandi orchestratori suoi contemporanei, primo fra tutti Nikolaj Rimskij-Korsakov, che manifestò il desiderio di trascriverli per orchestra nonostante l’anatema lanciatogli dall’autore:
    “Che ti si secchi l’inchiostro nella penna!”.
    Anatema che ebbe il suo effetto, visto che il lavoro non venne portato a compimento 🙂

  3. carlo vianelli said:

    Devo segnalare alcune inesattezze:

    – I gentle giant non hanno mai eseguito o pubblicato riarrangiamenti di “una notte s.m.c”
    – Luis bacalov non ha arrangianto u.n.s.m.c, per i new trolls ma il concerto grosso.
    – la versione dei new trolls era completamente strumentale, il testo tratto dall’amleto è stato inserito nel concerto grosso.

    Musorgsky era un musicista con una formazione prevalentemente da autodidatta, pertanto le sue partiture presentavano alcune ingenuità ed “errori” (passatemi il termine) dal punto di vista armonico.
    Rimsky korsakov non fece altro che correggere e rendere più fluide le partiture (la musica a quell’epoca doveva stare dentro ai canoni dell’armonia complementare).
    Inoltre Musorgsky, Rimsky, Cui, Balakirev, Glinka facevano parte del famoso “gruppo dei cinque”.

    • Barbara said:

      Grazie Carlo per il commento e per le precisazioni.

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