Modest Musorgskij – Una notte sul Monte Calvo: Guida all’ascolto

Musorgskij_Una-notte-sul-monte-CalvoCiao,

ti do’ il benvenuto a questa guida all’ascolto.

Come dicevo nell’introduzione, ci sono due versione di Una notte sul monte Calvo: quella originale di Mussorgsky e quella di Rimskij-Korsakov.

Bene, io ho deciso di presentarti quella di Rimskij-Korsakov perché sicuramente è la più conosciuta.

Tuttavia nel link della partitura che trovi qui in fondo all’articolo, trovi sia la partitura dell’originale sia quella della versione di Rimskij-Korsakov.

Fatta questa doverosa premessa, partiamo con l’ascolto di questo poema sinfonico e addentriamoci nell’ascolto vero e proprio.

Due caratteristiche piuttosto costanti di tutto il pezzo sono i crescendo e gli accelerando che ritroveremo molto spesso.

Già l’inizio è in crescendo: cominciano i soli violini in pianissimo con un movimento quasi vorticoso, oserei dire, e con un crescendo, in cui si aggiungono anche gli altri archi, si arriva al glissando degli strumenti a fiato.

A 00:14 un brusco cambiamento ritmico, in fortissimo, introduce il tema eseguito da tutti gli strumenti gravi dell’orchestra: questo tema è nettamente contrastante con la parte ritmica di flauti, clarinetti, oboi e violini.

Il tema, infatti, ha note tenute lunghe e accentate, gli altri strumenti hanno tutte crome staccate, quindi si creano, a livello sonoro, due piani ben distinti.

A 00:26 troviamo un secondo tema affidato ai legni e agli archi, ritmicamente simile a quello che questi strumenti avevano suonato poco prima (quindi tutte crome staccate) che ci porta alla conclusione di questa prima sezione che, a 0:38, viene ripresa dall’inizio.

Al posto del secondo tema, però, ci viene presentata, a 01:05, una nuova idea su un rullo di timpano, che ci conduce ad un nuovo tema che comparirà a 01:11: L’apparizione degli spiriti dell’oscurità, seguiti da quello di Satana.

Questo tema è costruito con una sincope iniziale, passa dai fiati agli archi ed è inframmezzato dall’immancabile glissando che ci accompagna fin dall’inizio.

Questo tema, modificato ritmicamente all’inizio in quanto scompare la sincope e la prima nota diventa più lunga, ci porta all’accelerando e crescendo (a 01:46) che culmina a 02:10 con una fanfara di trombe e corni che concludono questa specie di Esposizione.

Pochi secondi dopo, a 02:17, comincia la sezione centrale (Glorificazione di Satana e celebrazione della Messa Nera) di questo poema sinfonico, lo sviluppo, con una cellula melodico-ritmica molto caratteristica che dai violini passerà via via a tutta l’orchestra e sarà sempre presente fino alla fine di questa sezione.

In essa ritroviamo, qua e là, tutto il materiale musicale sentito nell’esposizione fino a quando, a 04:36, la fanfara ci porta direttamente alla ripresa iniziale: comincia Il sabba delle streghe, in cui l’esposizione viene in parte variata e con una nuova strumentazione.

Per più di due minuti ritroviamo, quindi, tutti gli elementi caratterizzanti questo poema sinfonico: i glissando, i crescendo e gli accelerando fino al minuto 06:48, quando improvvisamente … tutto cambia: “Al culmine dell’orgia, la campana della chiesa di un villaggio suona e disperde gli spiriti nell’oscurità”, così dice la didascalia che compare in una delle versioni fatte dallo stesso Mussorgskij.

Improvvisamente l’orchestra si riduce a pochissimi strumenti che tengono note molto lunghe creando così degli accordi su cui i rintocchi della campana prevalgono e ci portano, a 07:09, ad una melodia affidata ai violini su un arpeggio dell’arpa, a cui segue, con un Meno mosso. Tranquillo a 08:40, la melodia del clarinetto solo prima e del flauto solo poi, che saluta L’alba in cui finalmente l’incubo satanico svanisce.

Modest Musorgskij – Una notte sul Monte Calvo: Partitura

2 thoughts on “Modest Musorgskij – Una notte sul Monte Calvo: Guida all’ascolto

  1. MICHELE said:

    L’ACUTEZZA DELL’UOMO E LA PROFESSIONALITA’ DEL COMPOSITORE, NELL’ANIMA DELLA VERA RUSSIA.
    GRANDE MODEST.

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