Maurice Ravel: Bolero – Guida all’ascolto

Ravel_BoleroIl Bolero di Maurice Ravel ha un ritmo tipico del bolero in tre tempi, con l’indicazione in partitura di Tempo di bolero moderato assai: scrivendo moderato assai, però, il tempo usato da Ravel è nettamente inferiore a quello della danza andalusa tradizionale.

Il brano è costituito di due temi (che chiameremo per comodità A e B) di sedici battute ciascuno, che si alternano e si ripetono continuamente (nove volte il tema A e altrettante il tema B) ed ogni ripetizione viene effettuata da uno strumento (o gruppo di strumenti) diverso.

Il tema A è nella tonalità di DO maggiore mentre il tema B ha al suo interno delle alterazioni (soprattutto il SIb ma anche il MIb e il REb) che richiamano la musica araba, che ha influenza sulla musica popolare spagnola.

Questi temi vengono suonati su un accompagnamento ritmico eseguito inizialmente dal solo tamburo a cui si aggiungono, via via, gli altri strumenti.

Questo accompagnamento usa una cellula ritmica, formata da due battute praticamente identiche con la sola variante sul terzo tempo della seconda battuta, ed è un ostinato, cioè una figurazione ritmica che si ripete continuamente e gli strumenti che mano a mano si aggiungono al tamburo la propongono suonando un’unica nota, quindi ha pura funzione ritmica che, alla fine, diventa veramente … pressante 🙂

Lo troviamo anche nelle due battute che dividono ogni nuova entrata dei due temi, come una specie di ritornello.

Abbiamo poi l’accompagnamento armonico, anch’esso assolutamente ripetitivo, che viene eseguito con accordi affidati inizialmente a viole e violoncelli a cui si aggiungono, anche in questo caso, gli altri strumenti in modo graduale, man mano che il pezzo scorre e che i due temi si ripetono.

Dicevo nell’introduzione che il brano è costruito su questo crescendo che Ravel raggiunge in due modi:

  • a livello di spessore dell’orchestra: infatti ad ogni ripetizione dei due temi si aggiungono nuovi strumenti
  • a livello sonoro, in quanto si passa dal pianissimo iniziale fino al maestoso finale.

Andiamo ora a vedere le diciotto ripetizioni dei due temi (questo è il video che ho usato per questa guida all’ascolto).

All’inizio, in pianissimo, la scansione ritmica del tamburo con l’accompagnamento pizzicato di viole e violoncelli: dopo due battute il flauto, nel suo registro grave ci presenta il tema A.

A 01:03 abbiamo la seconda ripetizione del tema A, questa volta affidato al clarinetto (piano) nel suo registro medio, mentre il flauto si aggiunge al tamburo ed esegue la figurazione ritmica.

A 01:55 abbiamo la presentazione del tema B affidato al fagotto nel suo registro acuto, mentre l’arpa si aggiunge a viole e violoncelli nell’accompagnamento armonico.

A 02:47 troviamo di nuovo il tema B, questa volta affidato al clarinetto piccolo.

Per la quinta riproposizione, a 03:39 torna il tema A affidato, in mezzopiano, all’oboe d’amore nel suo registro medio; qui abbiamo che il fagotto si sostituisce al flauto nell’accompagnamento ritmico mentre i violini secondi si aggiungono nell’accompagnamento armonico.

Di nuovo il tema A, a 04:30, ora proposto da flauto e tromba, mentre i corni sostituiscono ritmicamente il fagotto e i violini primi, in pizzicato, sostituiscono i violini secondi.

A 05:22 ritorna il tema B al sax tenore, la tromba sostituisce ritmicamente il corno, mentre nell’accompagnamento accordale i violini secondi sostituiscono i primi a cui si aggiungono i flauti.

Ancora il tema B a 06:13 ora affidato al sassofono sopranino; la tromba si aggiunge all’accompagnamento ritmico e nell’accompagnamento accordale troviamo anche violini primi, corno e oboe.

A 07:05, per la nona proposizione, torna il tema A suonato da ottavino, corno e celesta, mentre flauto e corno accompagnano ritmicamente e violini secondi, clarinetto basso e oboe accompagnano armonicamente.

Ancora il tema A a 07:56, che viene affidato alle sezioni di clarinetti e oboi che lo eseguono in in maniera accordale; corno e tromba accompagnano ritmicamente, mentre l’accompagnamento armonico viene eseguito da varie sezioni con gli archi che arpeggiano.

A 08:47 torna il tema B per l’undicesima riproposizione, e questa volta lo troviamo al trombone, con la parte ritmica affidata a flauto, corno e viola e la parte armonia a clarinetti, fagotto e arpa.

A 09:38 troviamo per la prima volta il tema B esposto in modo accordale dai fiati mentre la parte ritmica è eseguita da tromba, corno e viole e l’accompagnamento armonco da clarinetto, fagotto e arpa.

A 10:28 i violini, all’unisono con i fiati, espongono il tema A; il corno accompagna ritmicamente, il fagotto armonicamente.

Da 11:18 abbiamo le ultime proposizioni in cui i due temi vengono proposti in modo accordale:

  • tema A, proposto dagli strumenti precedenti a cui si aggiunge il sax tenore
  • tema B con la stessa orchestrazione, a 12:09 e subito dopo a 12:59
  • a 13:48 tema A ad archi e fiati
  • a 14:38 tema B.

A questo punto, esattamente a 15:15, prima della conclusione del tema, Ravel introduce una velocissima modulazione da DO maggiore a MI maggiore, ma a 15:42 l’armonia torna in DO maggiore, e l’intera orchestra si uniforma sull’inciso ritmico, sopra il quale sax e tromboni eseguono delle terzine che ci portano alla conclusione con una cadenza finale.

Maurice Ravel: Bolero – Partitura

9 thoughts on “Maurice Ravel: Bolero – Guida all’ascolto

  1. Valentina said:

    Grazie Barbara! Articolo interessante e istruttivo.

    • Barbara said:

      Grazie a te Valentina del tuo commento.
      Sono contenta che la guida all’ascolto sia stata interessante per te 🙂
      Ciao

  2. Luca Nucciotti said:

    Grazie molte questo è una perla per chi come me purtroppo ha una preparazione musicale molto scarsa. Veramente molto utile complimenti sinceri

    • Barbara said:

      Grazie Luca.
      Mi fa piacere che guida all’ascolto ti piaccia.
      Ciao

  3. lucio said:

    Credo che per quelli come me, che amano la musica pur senza essere degli specialisti, il tuo lavoro valga come l’apertura di una porta che illumina una stanza buia.
    Il solo fatto di imparare a distinguere i diversi strumenti è una conquista.
    Grazie Barbara.

    • Barbara said:

      Grazie a te Lucio per il tuo commento ma, soprattutto, per il tuo apprezzamento del mio lavoro 🙂
      Buona giornata
      Barbara

  4. barbara dattino said:

    Complimenti !
    Lavoro minuziosissimo e prezioso.
    Spero potrai continuare
    Grazie, Barbara

  5. Elisa said:

    Stupendo ..meraviglioso.Altro che le canne, qui c’è da sballarsi di brutto con questa musica!!!

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