Manuel De Falla – El amor brujo (L’amore stregone) (2° parte): – Guida all’ascolto

De-Falla_El-amor-brujo2Ciao,

ecco la guida all’ascolto di questa seconda parte del brano El amor brujo (L’amore stregone) di Manuel De Falla.

Nell’articolo precedente scrivevo che a 12:11 entriamo in un nuovo ambiente: infatti il ritmo sfrenato del brano precedente lascia il posto (nella Scena) ad una melodia dell’oboe, quasi senza tempo, quasi una cantilena (dal sapore orientaleggiante) su un tappeto degli archi, che viene ripetuta due volte.

Ma queste due ripetizioni sono separate, a 12:32 da una breve ma intensa frase degli archi e a 12:45 da una melodia molto melismatica del flauto.

A questo punto nel balletto originale c’è una nuova canzone, la Chanson du feu follet che in questo video non è presente e che quindi saltiamo (anche sulla partitura si salta da pagina 64 a pagina 75).

A 13:20 ha inizio un quadro piuttosto articolato: la Pantomima che si apre nello stesso modo dell’inizio dell’Introduzione e Scena, cioè l’inizio di questa suite che abbiamo già visto.

In realtà, più che un quadro articolato, come ho appena detto, è un quadro in cui questo materiale musicale viene variato, spezzettato tra vari strumenti, cambiato, rallentato creando così delle parti più liriche, più riflessive.

Ma andiamo a vederlo con ordine.

Subito dopo questo inizio energico a 13:46 i violini primi, sostenuti dagli altri archi, ci presentano la prima variante del tema fatto sentire subito prima dalle trombe e dagli altri strumenti: puoi sentire, però, che il carattere è ben diverso da quello sentito una ventina di secondi prima.

A 14:15 il violoncello solista ci propone una melodia serena e cantabile (“dolce molto espressivo” è scritto sulla partitura) che viene riproposta subito dopo dai violini primi.

A 16:49 l’oboe, sempre “dolce e molto espressivo”, ci propone un’altra variante dello stesso materiale musicale dell’inizio di questa Pantomima.

Segue immediatamente l’entrata del violino solista con il tema del violoncello e corno e tromba che chiudono questo quadro in diminuendo (“lontano”, scrive De Falla sopra la parte della tromba).

Improvviso, a 18:10 il martellare del pianoforte apre la Danza della gara amorosa in cui troviamo la struggente melodia dapprima alla viola sola e poi all’oboe (a 18:48 e a 19:30) con degli intermezzi dell’intera orchestra.

A 20:07 questa linea melodia ci viene proposta, molto rallentata, dal corno inglese, come un ultimo momento di pace e di serenità: infatti a 20:50, con un “Poco più mosso” scritto in partitura, l’orchestra, con un crescendo ritmico ci introduce al “Finale” che si apre a 21:16 con le campane che annunciano che è l’alba e che un nuovo giorno comincia: le tenebre sono sconfitte e gli amanti possono finalmente coronare il loro amore.

Ti auguro un buon ascolto.

Manuel De Falla – El amor brujo (L’amore stregone): Partitura

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