Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 7, op. 92 – Introduzione

LudvigVanBeethovenLa Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven (1770 – 1827) è stata composta parallelamente all’ottava Sinfonia, tra il 1811 e il 1812 a Teplitz, in Boemia, anche se si trovano diversi appunti negli schizzi del Quartetto in do maggiore op. 59 n. 3 del 1806 e nei Taccuini del 1808.

Beethoven si trovava nella stazione termale di Teplitz sperando di trovare qui, attraverso le cure, un miglioramento per la sua sordità che avanzava inesorabilmente: nonostante questa sua condizione fisica particolarmente dolorosa, dalla settima sinfonia traspare una grande gioia, quasi la descrizione di una festa che sembrava essere in contrasto con la sua vita (Beethoven stesso dirà, a proposito di questa sinfonia, che era “una delle mie opere migliori”).

La sua prima esecuzione, diretta dallo stesso Beethoven insieme ad altre sue composizioni, ebbe luogo nella grande sala dell’Università di Vienna l’8 dicembre 1813, in un concerto di beneficenza a beneficio ai soldati austriaci e bavaresi feriti nella battaglia di Hanau organizzato da Malzel (l’inventore del metronomo).

Fu pubblicata da Steiner (Vienna) nel 1816 e dedicata al conte Moritz von Fries.
Subito ben accolta dal pubblico, l’opera conoscerà un grande successo fino ai nostri giorni.

Fin da subito soprattutto il secondo movimento (Allegretto) è quello che ebbe più successo tanto che alla fine del concerto fu interamente eseguito come bis (cosa successa anche per tanti altri anni ancora, Beethoven vivente).

La Sinfonia n. 7 ha una struttura in quattro movimenti, di cui il ritmo è l’elemento generatore, che formano una successione di danze dai colori e ritmi diversi, un’apoteosi della danza, è la danza nella sua essenza più sublime secondo Richard Wagner.

Senza intenzioni particolari, contrariamente alla Pastorale che la precede di circa quattro anni particolarmente fecondi, la Settima è bellezza pura.

Tuttavia, in essa si trova un linguaggio drammatico, che propone un contrasto non più tra il fato e l’uomo, tra il male e il bene, tra la materia e lo spirito, ma tra luce e ombra, tra tensione e riposo, propri della vita interiore: in essa si passa dalla vivacità più irrefrenabile del primo, terzo e quarto movimento alla meditazione più dolorosa dell’Allegretto.

Contrariamente però a quanto succede nella Quinta Sinfonia, qui non c’è un conflitto all’inizio che si risolverà alla fine: il quarto movimento, infatti, qui non è conclusivo ma porta all’eccesso quanto esposto precedentemente come in una specie di vortice.

In questa sinfonia, pur essendo piuttosto classica nella forma, non troviamo una contrapposizione di temi ma la loro varietà ritmica, tanto che essa è la più ritmica di tutte le sinfonie di Beethoven, quasi una specie di anticipazione de Le Sacre du printemps di Stravinsky.

Il ritmo, dicevo poco sopra, è l’elemento generatore della Sinfonia: mai fino ad ora alcun compositore aveva osato usare il ritmo a livello strutturale, come elemento primario di una composizione.

Esso viene usato negli incisi e nelle idee, dà vita alle melodie e trasforma i temi, ma viene usato anche a livello timbrico e armonico, agendo su questi due fattori musicali.

L’organico orchestrale usato, più ricco che nei precedenti lavori, è il seguente: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni, 2 trombe, timpani, archi.

Beethoven ha trascritto per pianoforte solo le prime quarantasei battute e questa è la sola trascrizione per pianoforte fatta dall’autore di una delle sue sinfonie.

Una versione per due pianoforti, fatta da Carl Czerny con l’approvazione del compositore, fu dedicata all’imperatrice di Russia Elisabeth Alexeïevna.

La versione per pianoforte a quattro mani di Antonio Diabelli fu pubblicata a Londra da Birchall con il numero d’opera 985.

Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 7, op. 92 – Partitura

Ludwig van Beethoven – Sinfonia n. 7, op. 92: I. Poco sostenuto. Vivace – Guida all’ascolto

Ludwig van Beethoven – Sinfonia n. 7, op. 92: II. Allegretto – Guida all’ascolto

Ludwig van Beethoven – Sinfonia n. 7, op. 92: III. Presto – Guida all’ascolto

Ludwig van Beethoven – Sinfonia n. 7, op. 92: IV. Allegro con brio – Guida all’ascolto

2 thoughts on “Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 7, op. 92 – Introduzione

  1. Giuseppe M. Sfligiotti said:

    Grazie! Ottima analisi.

    • barbara said:

      Ciao Giuseppe,
      mi fa piacere che la guida all’ascolto sia stata utile per te 🙂
      Grazie a te per avermelo comunicato.
      Ciao

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