Ludwig van Beethoven – Sinfonia n. 7, op. 92: II. Allegretto – Guida all’ascolto

Beethoven_Sinfonia7_AllegrettoAnche il secondo movimento della Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven, Allegretto in forma ternaria, è basato sul ritmo, un ritmo semplice come quello del primo movimento, ma di una forma diversa: questo ritmo, anche qui, è il motivo principale dell’incredibile effetto prodotto.

Esso consiste unicamente in una cellula ritmica formata da una semiminima, due crome e due semiminime ripetute continuamente da strumenti soli, gruppi strumentali i da tutta l’orchestra.

A volte serve da accompagnamento, ma più spesso è al centro dell’attenzione, come ad esempio all’inizio, nel primo tema: questa cellula ritmica dà origine ad una piccola fuga episodica a due soggetti proposta dagli archi (siamo esattamente a 12:45 del nostro video).

L’Allegretto inizia con i fiati che suonano un cupo accordo di la minore in secondo rivolto (così come il movimento finisce con lo stesso accordo), il quale si contrappone al luminoso accordo di la maggiore che chiude il movimento precedente: siamo di colpo portati in una nuova atmosfera, molto inquieta e mesta, come se ora Beethoven ci fa guardare da un altro punto di vista.

Il primo tema viene proposto dagli archi gravi (viole, violoncelli e contrabbassi) in piano; la seconda frase viene poi ripetuta in un pianissimo pieno di malinconia e, oserei dire, di mistero.

A 13:35 il tema passa, all’ottava sopra, ai violini secondi mentre viole e violoncelli cantano una specie di lamentazione nel modo minore, una melodia che sembra non riuscire a svolgersi, a svilupparsi.

Ancora un’ottava più in alto ed esso, a 14:22, viene proposto dai violini primi che, con un crescendo che raggiunge il fortissimo, lo passano ai legni, a 15:07, nella regione acuta: a questo punto il tema erompe con tutta la sua forza.

Ora la melodia, suonata là in alto, con molta energia, diventa quasi un gemito intenso, una preghiera accorata sopra una tessitura ritmica in cui ritmi differenti si contrappongono gli uni agli altri come dei pianti, dei singhiozzi, delle suppliche.

È l’espressione di un dolore sconfinato, di una sofferenza divorante.

Ma ecco un barlume di speranza: a 16:00 si passa nel modo maggiore e a questo dolore straziante succede il secondo tema con una melodia semplice, pura, dolce, cantabile dei clarinetti e dei fagotti: la pazienza sorride al dolore, come una parentesi nel tumulto precedente, in cui i fiati dialogano tra di loro in graziosi giochi d’eco e scambi melodici.

La cellula ritmica iniziale ora è relegata ai soli contrabbassi.

Nella ripresa dell’inizio dell’Allegretto il primo tema è … diverso: l’orchestra sembra stanca, spossata per l’angoscia e l’oppressione e fa sentire il tema spezzettato in frammenti divisi tra i vari strumenti.

Inoltre il pedale ritmico del basso accresce ancora di più l’inquietudine.

Qui i legni riprendono il tema ma via via … morente, come se mancasse loro la forza di finirlo, tanto che, infatti, esso continua sotto forma di fuga negli archi in un grande pianissimo, quasi impercettibile.

Di colpo però, a 19:39, il tutto si rianima con un fortissimo, come la fiamma di una lampada che si sta spegnendo, ma a 19:55, gli strumenti a fiato emettono un profondo sospiro a cui segue … il silenzio: questo stesso punto c’è anche la prima volta ma qui assume un sapore molto diverso.

A questo punto, una breve ripresa del secondo tema ci conduce di nuovo alla ripresa del primo dove questo è ancora più frammentato tra i diversi gruppi orchestrali.

Piano piano tutto si dirada e sembra dileguarsi nel pianissimo fino all’accordo finale (a 21:44) che, dicevo all’inizio, è lo stesso dell’inizio di questo movimento, un accordo che tende a risolvere su di un altro e il cui senso armonico incompleto è il solo che poteva stare qui, alla fine di questo brano, lasciando l’ascoltatore in bilico, direi, aumentando, forse, la sua tristezza e il suo dolore per quanto avvertito e percepito in questo Allegretto.

Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 7, op. 92 – Partitura

One thought on “Ludwig van Beethoven – Sinfonia n. 7, op. 92: II. Allegretto – Guida all’ascolto

  1. l’ho sentita in un contesto non classico, un pezzo comico di Crozza su Alitalia, me ne sono innamorata ho acquistato il CD della settima completa ed ho ascoltato l’allegretto almeno 100 volte, bellissimo!
    A volte anche un programma “leggero” può darci uno spunto per un ascolto di alta qualità.
    Grazie Crozza!

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