Ludwig van Beethoven: Romanza in sol maggiore op. 40 – Guida all’ascolto

Beethoven_Romanza-op-40La Romanza in sol maggiore, op. 40, di Ludwig van Beethoven, probabilmente scritta negli anni 1802-03 (anche se qualcuno è più favorevole per gli anni 798-99, come ho già detto nell’introduzione a questa guida all’ascolto), è stata resa pubblica nel 1803 a Leipzig: il suo tema principale è basato su un Andante molto lento che crea un’atmosfera molto vicina a quella della Sinfonia Pastorale (la sinfonia numero 6) dello stesso autore.

È la romanza più corta tra le due, ma è anche quella più drammatica e la più tempestosa e inizia immediatamente con un tema molto virile ed energico proposto dal violino solista.

L’orchestra ripete ognuna delle due frasi proposte dal solista per separarsi poi durante lo sviluppo successivo che vede un dialogo continuo tra il violino solista e l’orchestra, con l’introduzione di nuovi motivi melodici che non erano presenti nell’esposizione ed è modulante alla tonalità di re maggiore a cui fa seguito una nuova idea secondaria in mi minore.

Ma la coda finale riporterà la Romanza nella sua tonalità iniziale di sol maggiore e termina con un potente crescendo e tre accordi in fortissimo.

Questa partitura fu trascritta in seguito per violino e pianoforte.

Procediamo ora con la guida all’ascolto ed entriamo di più nei dettagli (questo è il video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto).

Il tema iniziale e principale di tutta la Romanza viene proposto dal violino solista e ripreso, subito dopo, dall’intera orchestra con gli archi che eseguono un pizzicato; lo stesso succede per la seconda frase, a 00:39, a cui è attaccata una piccola coda, in fortissimo, degli archi e dei fiati su un ritmo puntato.

A 01:36 ritorna nuovamente il violino solista con una nuova linea melodica che possiamo benissimo far risalire alla prima frase presentata sempre dal violino, all’inizio della Romanza.

All’inizio essa è accompagnata dai soli archi in piano a cui si aggiungono successivamente (a 02:18) i fiati, anche questi in piano.

Da questo momento i motivi proposti dal violino solo si alternano a tutta l’orchestra in un dialogo tra le varie sezioni strumentali.

A 02:50 troviamo la ripresa dell’inizio, leggermente variata e soprattutto più arricchita rispetto all’inizio sia come armonizzazione che come strumentazione, la quale sfocia in un nuovo episodio tematico (nella tonalità di mi minore) molto simile ad un canto gitano: siamo a 04:19 ed è sempre il violino solista a proporre questa nuova linea melodica su un accompagnamento in contrattempo degli archi e qualche intervento dei fiati.

L’ennesimo ritorno del tema iniziale, a 05:44, ci riporta nella tonalità di sol maggiore e il solista è ora accompagnato da archi e corni.

Il ritmo puntato a 06:20, sembra portare alla cadenza virtuosistica del solista che, invece, propone un trillo prolungato nella regione acuta, sotto il quale l’orchestra ci porta alla coda finale, che si chiude con tre accordi in fortissimo eseguiti da tutti gli strumenti.

Ludwig van Beethoven: Romanza in sol maggiore op. 40 per violino e orchestra – Partitura

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