Ludwig van Beethoven: Ouverture da “Egmont” op. 84 – Introduzione

LudvigVanBeethovenMusica di scena scritta per il dramma dallo stesso titolo in cinque atti, del 1787, di Johann Wolfgang von Goethe, Egmont op. 84 fu composta da Ludwig van Beethoven (1770 – 1827) tra l’ottobre 1809 e il giugno 1810 ed eseguita per la prima volta il 15 giugno 1810.

Essa è costituita da un’ouverture e da nove parti indipendenti (quattro intermezzi, due lieder, due melodrammi composti da scene recitate con accompagnamento strumentale e una Sinfonia di vittoria) per soprano e grande orchestra.

Nel dramma di Goethe, ambientato a Bruxelles, si narra della lotta degli abitanti delle Fiandre rappresentati dal conte di Egmont (1522-1568), contro l’invasore spagnolo, rappresentato dal dispotico duca di Alba.

Egmont rifiuta di fuggire davanti alla minaccia di essere arrestato per non voler rinunciare al suo ideale di libertà.

Imprigionato e abbandonato da tutti, è condannato a morte malgrado gli sforzi disperati della sua amante Klärchen, che si suicida davanti alla sua sconfitta.

Il dramma finisce con l’ultimo appello dell’eroe alla lotta per l’indipendenza, facendo della sua morte e del suo martirio una vittoria sull’oppressione.

Manifesto politico, dove la sete di giustizia e di libertà nazionale di Egmont si oppone al dispotismo autoritario del duca di Alba, Egmont è anche un dramma del destino.

È all’occasione di una nuova rappresentazione al Burgtheater di Vienna che a Beethoven, grande ammiratore di Goethe, venne chiesto di comporre una musica di scena per il dramma e il compositore accettò con entusiasmo.

In esso, infatti, egli ritrovava temi vicini alle sue preoccupazioni politiche – già espresse nell’opera Leonore (1806) e nell’ouverture Coriolano (1807) e l’esaltazione del sacrifico dell’uomo condannato a morte per essere insorto contro l’oppressore.

La musica fu accolta con entusiasmo dai critici, in particolare da E.T.A. Hoffmann, e dallo stesso Goethe.

L’ouverture, ad oggi la più celebre di Beethoven insieme a quella del Coriolano, potente ed espressiva, è una delle sue ultime opere del periodo eroico, sulla scia della Quinta Sinfonia terminata due anni prima.

L’importanza data alla libertà che si trova in questa partitura è stata interpretata come una identificazione (quasi) che Beethoven fa tra se stesso e Egmont a causa della sua chiusura sociale dovuta principalmente alla sua sordità.

L’Ouverture, in fa minore, che fu composto da Beethoven alla fine dell’intera opera, è potente ed espressiva, è costruita nello stesso modo dell’Ouverture del Coriolano, cioè lento-allegro, seguendo lo schema della forma-sonata ed è il brano più eseguito (e forse più conosciuto) di tutta l’opera.

Qui Beethoven ci offre un condensato dell’azione sia sul piano drammatico sia su quello psicologico, che si conclude con il motivo della Sinfonia di vittoria che termina il dramma.

L’organico utilizzato è: ottavino, 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, timpani, archi.

Ludwig van Beethoven: Ouverture da “Egmont” op. 84 – Partitura

Ludwig van Beethoven: Ouverture da “Egmont” op. 84 – Guida all’ascolto

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