Ludwig van Beethoven – Messa in do maggiore op. 86: Kyrie – Guida all’ascolto

Beethoven_Messa-in-do_KyrieIl Kyrie della Messa in do maggiore op. 86 di Ludwig van Beethoven (Andante con moto assai vivace, quasi Allegretto ma non troppo) è diviso in tre parti, secondo lo schema ABA’, che si susseguono senza nessuna interruzione tra di loro, ognuna delle quali ha un’invocazione (Kyrie eleison, più raccolta, Christe eleison, più dolce, e di nuovo Kyrie eleison, in cui viene ripresa la prima parte).

Questo brano è sicuramente un pezzo pieno di fervore, una bellissima introduzione all’opera, in cui intervengono sia i solisti che il coro (questo è il video che ho scelto per realizzare la presente guida all’ascolto).

Il primo Kyrie eleison, costruito con un’arcata ascendente e discendente è di grande delicatezza e dolcezza tanto che fin da subito ci sentiamo circondati e quasi abbracciati da questo arco.

Esso comincia con una nota che possiamo considerare come una partenza originale, un inizio assoluto: infatti non è né un tema né un accordo armonico, ma solo un do grave cantato all’unisono dai bassi del coro a cappella, su un ritmo puntato che da impulso al movimento.

Segue allora, subito dopo, un motivo melodico ascendente molto semplice affidato alle voci dei soprani e dei contralti sostenuti dagli archi.

Un’amplificazione sonora porta ad un breve passaggio suonato dagli strumenti a fiato, a 00:31, che introducono la melodia più ornata del soprano solista, sempre sulle parole Kyrie eleison (a 00:40).

Dopo un’alternanza dei solisti e del coro, il Christe eleison in mi maggiore, a 01:36, porta con sé un effetto di contrasto: esso è introdotto a cappella dai quattro solisti e poi ripreso dal coro, prima di essere frammezzato ed inserito in un’intensità sonora contrastata.

I clarinetti e i fagotti hanno un ruolo importante nella ripresa del Kyrie eleison, a 02:56, che termina sulla riduzione del motivo melodico al ritmo iniziale.

Il brano termina su un pedale di sol, a 05:14, con il coro all’unisono, in un clima di grande raccoglimento.

Questo Kyrie, quindi, ci introduce in un clima ben diverso rispetto a quello invece maestoso e imponente che veniva normalmente usato nelle Messe precedenti.

Qui i solisti rappresentano ogni singolo uomo (quindi ognuno di noi) che prega, chiede, domanda e invoca Dio, mentre il coro rappresenta l’intera umanità.

Anche l’orchestra è trattata come un vero e proprio protagonista che non si accontenta di accompagnare semplicemente le voci ma vuole quasi essere un intermediario tra il singolo e il divino, restando però sempre in sottofondo, senza cioè prevalere mai sulle voci, in un clima intimistico e … invocante.

Ludwig van Beethoven: Messa in do maggiore op. 86 – Partitura

Ludwig van Beethoven: Messa in do maggiore op. 86 – Testo (Messale in latino con traduzione in italiano)

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