Johannes Brahms: Sinfonia n. 4 in Mi minore, op. 98 – Introduzione

JohannesBrahmsLa Sinfonia n. 4 in Mi minore, op. 98 è l’ultima sinfonia scritta da Johannes Brahms (1833 – 1897) in tempi relativamente brevi, tra l’estate del 1884 (quando terminò la composizione della Terza sinfonia) e quella del 1885, in completo riposo nel piccolo villaggio di Mürzzuschlag, nella Stiria, località molto tranquilla in estate: “un soggiorno estivo deliziosamente perfetto”, scriveva il compositore a Clara Schumann.

Come in altre circostanze, Brahms scelse quindi un posto piuttosto isolato, lontano dal rumore cittadino, a stretto contatto con la natura dove poteva fare lunghe passeggiate.

Una sera di agosto, al ritorno da una di esse, il compositore vide alcune colonne di fumo che si alzavano in direzione della casa dove abitava in quel periodo.

Corso sul luogo, vide che era scoppiato un incendio e, ai piedi della scalinata d’ingresso, c’era la signora Fellinger con in mano il manoscritto della Quarta sinfonia.

Questo lavoro sembra, fin da subito un lavoro di difficile ascolto e, quindi, troppo impegnativo.

È un’opera troppo calcolata al microscopio, come se tutte le bellezze non fossero accessibili al semplice appassionato, ed essa fosse un piccolo mondo per gli intellettuali e i sapienti”,

scrisse Elisabeth von Herzogenberger, grande amica di Brahms, dopo l’ascolto della sinfonia.

Anche altre persone (pochi amici musicisti) accolsero in modo piuttosto freddo e quasi indifferente l’esecuzione che Brahms propose in casa di amici, in una riduzione per due pianoforti (secondo alcuni la riduzione era per pianoforte a quattro mani):

Per l’intero movimento ho avuto l’impressione di essere picchiato da due persone incredibilmente intelligenti“,

disse il critico Eduard Hanslick.

Tutto questo non fece che aumentare la percezione di difficoltà dello stesso Brahms rispetto alla sua composizione: come era successo altre volte, l’autocritica severa del musicista riguardo i suoi lavori lo portava sempre a dubitare della validità del suo operato, tanto da fargli dire all’amico Hans von Bülow nel 1885:

Io mi domando se sarà capace di farsi un suo pubblico.
Ho paura che risenta del clima che fa qui.
Qui le ciliegie sono ancora acerbe: e io so che tu non le mangerai
”.

Nonostante questo, Brahms presto si convinse della bontà della sua sinfonia e a chi gli chiedeva di non pubblicarla, rispose:

Ritirarla? La coppa è stata riempita e io la berrò”.

Il 25 ottobre 1885 ci fu la prima esecuzione pubblica a Meiningen con l’orchestra della cappella ducale di Meiningen diretta dallo stesso Brahms.

Il successo, impossibile da prevedere, fu immediato, con l’ovazione del pubblico già nel finale del primo movimento e con la richiesta del bis alla fine del  terzo movimento.

Questo successo crebbe sempre di più con il passare degli anni, anche se non mancarono critiche severe a Vienna, sempre molto sospettosa verso ogni novità.

La Quarta Sinfonia sicuramente è un’opera complessa a livello compositivo ma soprattutto perché in essa non si capisce il principio su cui si fonda: la forma-sonata viene sviluppata al punto che quasi diventa irriconoscibile, non ci sono più la varie parti di esposizione-sviluppo-ripresa ben distinte e separate ( tutto il primo movimento è un continuo sviluppo), così come il secondo tema canonico non c’è:

Qui ci sono tante melodie che fluttuano in giro che bisogna fare attenzione a non camminarci sopra”,

dice lo stesso Brahms a Hanslick nel 1878.

Ma tante altre sono le novità introdotte dal compositore in questa sinfonia, novità che sgorgano da un grande lavoro fatto fin nei minimi particolari di sviluppo del materiale musicale, di abbondanza di spunti tematici, di attenzione a determinate sonorità particolari o di ricerca timbrica.

Tutto questo perché a Brahms qui interessa è … raccontarsi, mi verrebbe da dire: la forma pura e semplice lascia spazio all’approfondimento profondo e intimo, alla ricerca personale, alla propria esperienza umana!

È forse proprio per questo che la Quarta sinfonia risulta così popolare e immediata per chi, ascoltandola, cerca in essa altro.

Johannes Brahms: Sinfonia n. 4 in Mi minore, op. 98 – Partitura

Johannes Brahms – Sinfonia n. 4 in Mi minore, op. 98: I. Allegro ma non troppo – Guida all’ascolto

Johannes Brahms – Sinfonia n. 4 in Mi minore, op. 98: II. Andante moderato – Guida all’ascolto

Johannes Brahms – Sinfonia n. 4 in Mi minore, op. 98: III. Allegro giocoso – Guida all’ascolto

Johannes Brahms – Sinfonia n. 4 in Mi minore, op. 98: IV. Allegro energico e passionato – Guida all’ascolto

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