Johannes Brahms – Sinfonia n. 4 in Mi minore, op. 98: I. Allegro ma non troppo – Guida all’ascolto

Brahms_Sinfonia4_AllegroNonTroppoL’Allegro ma non troppo della Sinfonia n. 4 in Mi minore, op. 98 di Johannes Brahms è in forma sonata, una struttura in cui Brahms introduce tante novità che spiazzano l’ascoltatore erudito, come ho già detto nell’introduzione a questa Sinfonia.

Infatti vengono presentati nell’Esposizione diversi gruppi tematici difficilmente classificabili a livello gerarchico, in quanto tutti sono importanti nello svolgimento stesso del movimento e ognuno di essi porta in sé emozioni  contrastanti essendo molto diversi tra di loro come carattere.

Tuttavia possiamo raggrupparli in tre gruppi, dove possiamo trovare temi cantabili dal carattere lirico o eroico, così come troviamo piccoli frammenti che poi verranno sviluppati.

Qui trovi il video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto.

Subito i violini espongono il primo tema su degli arpeggi ascendenti di viole e violoncelli: ecco uno dei piccoli frammenti in quanto questo inizio di tema è formato da una piccolissima cellula ritmico-melodica formata da due sole note che viene riproposta alternando intervalli di terza e di sesta: questa cellula verrà poi continuamente ripresa, variata, cambiata, sviluppata e sarà presente in tutto il primo movimento.

Questo genera una melodia inquieta e malinconica, un po’ affannosa, ansimante, quasi singhiozzante: Brahms ci avverte subito proponendoci fin dalle prime note un’intima e commovente meditazione sull’esistenza.

Subito dopo, a 00:16, questa cellula melodica diventa una linea continua e leggermente mossa per poi ritornare al frammento di due note ma variato: ora la cellula iniziale viene proposta con ottave spezzate, a 00:33, con un ornamento dei fiati.

Un breve inciso di oboi, clarinetti e fagotti, a 01:32, apre il secondo gruppo tematico, che ci propone subito una melodia affidata a corni e violoncelli (ripresa subito dopo dai violini), a cui l’orchestra si sovrappone con un accompagnamento piuttosto pesante.

A 02:04- tornano oboi, clarinetti e fagotti questa volta seguiti da un dialogo tra legni staccati e archi pizzicati.

A questo punto, a 02:28, comincia il terzo gruppo tematico: una melodia dei fiati su un accompagnamento tranquillo degli archi ci portano in un momento sereno e di pace.

Pace che però viene quasi interrotta dagli iniziali echi lontani delle trombe in pianissimo, a 03:06, che ci riporta al tema degli oboi, clarinetti e fagotti che ora prende sempre più piede.

Una coda conclusiva, a 03:58, con la ripresa del tema iniziale proposto ora da flauti e fagotti, ci conduce direttamente allo Sviluppo.

E sarà proprio il tema iniziale ad essere l’oggetto delle elaborazioni e trasformazioni presenti nello Sviluppo, prima fra tutte il suo cambiamento in cellula di tre note, a 04:36, che Brahms affida dapprima ai flauti e ai fagotti in piano e poi in forte e fortissimo, a 04:57, dove i fiati dialogano con gli archi.

Il pianissimo orchestrale che avevamo sentito alla fine dell’Esposizione torna a 05:24, subito seguito dal tema degli oboi (ora sostituiti dai flauti), clarinetti e fagotti, proposto dapprima piano e poi fortissimo, a 06:04, questa volta con un andamento terzinato che ci conduce alla fine dello Sviluppo con una cellula melodica che passa, in piano, tra i vari strumenti dell’orchestra, a 06:40.

È un episodio, questo, un po’ … fisso direi, quasi di attesa, come soprattutto si può sentire a 07:16.

Qui però, facendo bene attenzione, vediamo che la parte affidate ai legni (ancora oboi, clarinetti e fagotti), ci ricorda molto da vicino il tema iniziale con tre note, come avevamo visto nello sviluppo e questo passaggio, infatti, ci porta alla Ripresa vera e propria, che possiamo sentire a cominciare da 07:56.

Qui ritroviamo tutti i vari elementi e temi esposti fin qui, ma con ulteriori modifiche: puoi ben sentire, infatti, che il primo tema dei violini in realtà non sembra essere il tema iniziale.

Invece è proprio quello ma qui gli intervalli vengono letti come sullo specchio: ciò che nel tema iniziale era discendente ora sale e, viceversa, ciò che era ascendente ora scende, anche se Brahms non fa una trasposizione letterale, diciamo così, in quanto gli intervalli vengono cambiati per esigenze melodiche e armoniche.

A 10:42 ritroviamo di nuovo il pianissimo orchestrale, seguito dal tema di oboi, clarinetti e fagotti (che avevamo sentito a 01:32) che viene rielaborato e amplificato.

Il tutto fino a 11:57, quando il primo tema viene proposto da tutta l’orchestra in modo maestoso, inizialmente a canone: usando la tessitura acuta degli strumenti acuti (scusa il gioco di parole), Brahms ci rende partecipi del suo grido al destino.

Johannes Brahms: Sinfonia n. 4 in Mi minore, op. 98 – Partitura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

CLICCA QUI e scarica subito l'E-BOOK GRATUITO: “Guida all’ascolto dello Stabat Mater di Antonín Dvorák”

Segui guidaallascolto sui Social Network!

Come trovi questo sito?

Eccellente
Ottimo
Buono
Così così
Scadente
Pessimo
No comment