Johannes Brahms: Danze ungheresi – Introduzione

JohannesBrahmsDelle ventuno Danze ungheresi che Johannes Brahms (1833 – 1897) scrisse per pianoforte a quattro mani tra il 1852 e il 1869 (versione che il compositore preferiva di gran lunga a tutte le altre), il compositore ne orchestrò solo tre nel 1885, su richiesta dell’editore tedesco Fritz A. Simrock: le numero 1, 3 e 10.

Le altre furono orchestrate da compositori (come il tedesco Albert Parlow, il ceco Antonín Dvořák – grande amico di Brahms – , il russo Paul Juon), da direttori d’orchestra (come lo svedese Johan Andreas Hallén) e molti altri che hanno fatto trascrizioni anche per altri organici, come ad esempio per violino e pianoforte.

Come le Rapsodie ungheresi di Liszt, queste danze non sono ungheresi, intendendo con questo termine un riferimento ad un autentico folklore rurale ungherese, ma piuttosto zigano facendo riferimento, con questo termine, al patrimonio nomade della tradizione musicale magiara.

Alcune melodie furono fatte conoscere al musicista dal violinista ungherese Eduard (Ede) Remenyi con il quale aveva suonato, negli anni giovanili, musica da ballo nelle birrerie amburghesi, altre potrebbero essere di sua propria composizione (come l’undicesima, la quattordicesima e la sedicesima).

Queste danze hanno fissato l’immagine di un Brahms popolare, attaccato al cabaret viennese (anche se egli conosceva queste musiche prima di arrivare a Vienna), con uno charme lirico ed una verve … lampante, anche se facili, a volte quasi volgari.

Le Danze ungheresi conobbero un grandissimo successo, tanto da provocare una reazione di gelosia da parte di Remenyi: costui accusò Brahms di aver plagiato la musica ungherese e questo diede luogo ad una polemica alla quale il compositore stesso si dichiarò estraneo e alla quale il suo editore Simrock mise fine pubblicando un articolo di risposta (“Una difesa, Johannes Brahms e le Danze ungheresi”).

Come già detto all’inizio di questo articolo, queste danze furono composte in diversi anni: le prime sei furono proposte nel 1867 ad un editore che però le rifiutò.

Allora le prime dieci furono pubblicate nel 1869 nella versione per pianoforte a quattro mani.

Nel 1872 Brahms pubblicò le 21 danze nella versione per pianoforte solo (a due mani).

Le ultime, invece, furono edite nel 1880.

Esse non hanno un numero d’opera in quanto il compositore non le considerava come una sua opera originale, ma come semplici adattamenti di musiche tradizionali (c’è un aneddoto secondo cui Brahms ha sempre rifiutato la paternità di quest’opera che invece gli è stata attribuita dal pubblico).

Tuttavia Brahms ha lasciato numerose indicazioni ritmiche e dinamiche per gli interpreti, per ricreare il modo di suonare particolare delle orchestre zigane (che spesso si tramandavano le musiche in modo orale da padre in figlio) marcato da intervalli, modi, ritmi, formule e dall’incessante variazione d’intensità e di tempo.

Infatti in questi brani troviamo spesso modulazioni impreviste e cambi d’atmosfera tanto da evitare la noia da parte dell’ascoltatore.

Ma Brahms inserisce anche sincopi e contrattempi in modo che molto spesso c’è uno spostamento di accenti tra le mani dei due pianisti: il risultato è molto moderno per le nostre orecchie in quanto si trova questa combinazione nel ragtime o nel jazz.

Per questo la versione per pianoforte a quattro mani è molto virtuosistica e brillante, con alternanza di momenti più tranquilli.

La struttura di queste danze segue la forma tripartita, con lo sviluppo di un primo tema che contrasta con un secondo nell’espressione e nel ritmo, e con la ripresa del primo tema normalmente variato.

Johannes Brahms: Danze ungheresi – Partitura per pianoforte

Johannes Brahms: Danze ungheresi – Partitura per orchestra

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 1 – Guida all’ascolto

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 2 – Guida all’ascolto

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 3 – Guida all’ascolto

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 4 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 5 – Guida all’ascolto

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 6 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 7 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 8 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 9 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 10 – Guida all’ascolto

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 11 – Guida all’ascolto

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 12 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 13 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 14 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 15 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 16 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 17 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 18 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 19 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 20 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Johannes Brahms: Danza ungherese n. 21 – Guida all’ascolto (disponibile prossimamente)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

CLICCA QUI e scarica subito l'E-BOOK GRATUITO: “Guida all’ascolto dello Stabat Mater di Antonín Dvorák”

Segui guidaallascolto sui Social Network!

Come trovi questo sito?

Eccellente
Ottimo
Buono
Così così
Scadente
Pessimo
No comment