Hector Berlioz: Le Carnaval romain op. 9 – Introduzione

Il quadro sinfonico Le Carnaval romain op. 9 in la maggiore per orchestra, fu concepito da Hector Berlioz (1803 – 1869) nel 1844 come una seconda ouverture, chiamata “caratteristica”, alla sua opera Benvenuto Cellini, del 1834 – 1838.

Nel 1838, il Benvenuto Cellini, che si rifà alla vita del celebre scultore italiano del Rinascimento e che è ambientata nella Roma papalina durante il Carnevale, fu un vero disastro in Francia (fu rappresentata solo sette volte).

Allora Berlioz, riprendendo qualche gran momento della sfortunata opera, compose un grande brano sinfonico da concerto a partire da due temi estratti dal primo atto: questa ouverture, quindi, trascrive quasi testualmente il duetto del primo atto tra Cellini e Teresa Balducci, promessa sposa del suo rivale professionale Fieramosca (“O Teresa, tu che amo più della mia vita”), che è il materiale dell’Andante sostenuto iniziale, e il grande coro del Carnevale in Piazza Colonna (“Vieni, vieni popolo di Roma … Ah! Suona la tromba …”), su un ritmo di saltarello in 6/8, che forma l’Allegro vivace successivo, arrivando, alla fine, ad unire i due temi (il duetto tra i due innamorati con il ritmo del coro carnevalesco).

Sul piano formale, la riuscita è … magistrale: il brano si articola in tre movimenti (un breve Allegro assai con fuoco in la maggiore, un Andante sostenuto in do maggiore / mi maggiore / la maggiore e un Allegro vivace in la maggiore) e ricrea perfettamente la scena popolare del carnevale romano.

Scritto per sostituire l’ouverture originale, Le Carnaval romain è un eccellente esempio dell’applicazione dei principi del Trattato di strumentazione e orchestrazione moderna, pubblicato da Berlioz nello stesso anno.

L’orchestra prevede 2 flauti (di cui uno anche ottavino), 2 oboi (di cui uno anche corno inglese), 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 4 trombe (di cui una anche cornetta a pistoni), 3 tromboni, 1 timpani, piatti, 2 tamburi, triangolo e archi (il compositore voleva, per questi ultimi, almeno 56 esecutori).

Berlioz fa fare, qui, i … fuochi d’artificio alla sua orchestra che associa ad una pulsazione ritmica … energica: le associazioni e opposizioni di percussioni, ottoni e legni diventeranno un modello per i compositori della fine del XIX secolo, in particolare per la scuola russa.

L’opera, eseguita per la prima volta il 3 febbraio 1844 a Parigi (sala Herz), conobbe fin da subito un grande successo (tanto da essere eseguita di nuovo come bis in quella serata) e divenne uno dei pezzi più famosi di Berlioz: il compositore la eseguiva spesso durante i suoi concerti all’estero (essa ebbe un successo particolare a Vienna, durante il suo viaggio del 1845 – 1846).

Questa ouverture è dedicata al Principe di Hechingen – Hohenzollern e lo stesso Berlioz la diresse nel castello del principe a Löwenberg nell’aprile del 1863.

La durata dell’esecuzione è di circa 9 minuti.

Hector Berlioz: Le Carnaval romain op. 9 – Partitura

Hector Berlioz: Le Carnaval romain op. 9 – Guida all’ascolto

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