Gustav Mahler: Sinfonia n. 2 “Resurrezione” – Introduzione

GustavMahlerPrima delle sinfonie di Gustav Mahler (1860 – 1911) ad introdurre la voce così come prima sinfonia in cui esplicitamente si fa riferimento ai lieder inspirati dai Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo in italiano), che non sono altro che poesie e canti popolari, la Seconda Sinfonia condivide queste caratteristiche con le due sinfonie successive.

Possiamo perciò dire che quest’opera è, in un certo senso, la prima parte di una trilogia.

Mahler lavorò su questo lavoro, non senza interruzioni, dal 1888 al 1894 e diresse la prima esecuzione a Berlino il 13 dicembre 1895, dopo aver eseguito i primi tre movimenti nella stessa città il 4 marzo.

A Cassel, città del nord della Francia, nel 1888 e nello stesso tempo della Prima Sinfonia, Mahler portò a termine un grande movimento per orchestra in do minore, una marcia funebre grandiosa e commovente, un poema sinfonico, che per cinque anni ebbe il titolo di Totenfeier (Celebrazione della morte, in italiano).

Questo brano divenne, più tardi, il primo movimento della Seconda Sinfonia, anche se Mahler non si occupò più di esso fino al 1891 ad Amburgo, quando lo suonò al pianoforte per farlo ascoltare al direttore d’orchestra Hans von Bülow a cui non piacque.

Totenfeier fu rimesso dunque nel … cassetto fino all’estate del 1893, la prima veramente piacevole della vita di Mahler.

In quell’occasione furono terminati il secondo movimento della futura sinfonia, un Andante in la bemolle, anch’esso abbozzato già dal 1888, ed il terzo, uno Scherzo in do minore, basato sul Wunderhorn Lied dal titolo Des Antonius von Padua Fischpredigt (La predica ai pesci di Sant’Antonio da Padova, in italiano).

Durante la stessa estate Mahler compose qualche altro Wunderhorn Lied, tra cui Urlicht che diventerà il quarto movimento della stessa sinfonia.

Riguardo al finale, Mahler lo volle per solisti vocali, coro ed orchestra, temendo un inevitabile confronto con la Nona Sinfonia di Beethoven.

Cercò a lungo un testo quando si ricordò del corale Risorgere del poeta Klopstock (1724 – 1803) che aveva sentito ai funerali di Hans von Bülow, morto il 12 febbraio 1894.

L’estate successiva Mahler abbozzò completamente e strumentò parzialmente il suo finale e il 18 dicembre 1894 la Sinfonia, nel suo insieme, era terminata.

L’organico usato è: soprano, contralto, coro e orchestra, composta da 4 flauti (con ottavino), 4 oboi (di cui 2 corni inglesi, 5 clarinetti (di cui un clarinetto basso), 10 corni, 8 trombe, 4 tromboni, Timpani, percussioni, campane, glockenspiel, organo, 2 arpe e archi.

La durata è di circa un’ora e mezza.

Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 “Resurrezione” – Partitura

Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 “Resurrezione”: I. Allegro maestoso – Guida all’ascolto

Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 “Resurrezione”: II. Andante moderato – Guida all’ascolto

Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 “Resurrezione”: III. In ruhig fliessender Bewegung – Guida all’ascolto

Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 “Resurrezione”: IV. Urlicht – Guida all’ascolto

Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 “Resurrezione”: V. Im Tempo des Scherzos – Guida all’ascolto

One thought on “Gustav Mahler: Sinfonia n. 2 “Resurrezione” – Introduzione

  1. Rino Squarzoni said:

    Trovo in Mahler il compositore più completo (sono un appassionato di Mahler).
    Forse il primo compositore moderno.
    Di tutte le sue sinfonie, questa è una mia preferita.
    Stupenda.
    Parla di vita, di morte, di resurrezione.

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