Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 “Resurrezione”: III. In ruhig fliessender Bewegung – Guida all’ascolto

Mahler_Sinfonia2-Resurrezione_In-ruhig-fliessender-BewegungIl terzo movimento della Seconda Sinfonia di Gustave Mahler, Resurrezione, è In ruhig fließender Bewegung (cioè, tradotto in italiano In un movimento tranquillo e scorrevole) e fu definito dallo stesso Mahler come “uno strano pezzo di spaventevole grandezza“.

Esso è nella forma musicale dello scherzo (con una sezione centrale di Trio secondo lo schema A-B-A) basato su uno dei Lieder scritti da Mahler nella sua raccolta Des Knaben Wunderhorn: si tratta esattamente di Des Antonius von Padua Fischpredigt, che racconta in modo pungente la predica ai pesci di Sant’Antonio da Padova, che non capiscono niente delle sue parole e lo osservano con occhi stupiti: possiamo sentire il loro movimento intorno a Sant’Antonio nelle agili e flessibili sestine di semicrome che troviamo quasi ininterrottamente durante tutto il movimento.

Qui Mahler combina il grottesco con la tragedia per sottolineare ancora di più un mondo deformato e fare di questo movimento un momento negativo nello svolgimento della sinfonia.

Un mondo sembra separare la parte umoristica del Lied e la concezione tragica e pessimistica dello Scherzo, mentre l’uno e l’altro hanno in comune la stessa sostanza musicale: incredibilmente virtuosistica, essa è ondeggiante e … ambigua, scivolosa.

Mahler ha anche scelto dei timbri particolari (e un po’ grotteschi) come quello dell’ottavino e del clarinetto in mi bemolle, al quale l’autore affida un passaggio mit Humor, di un umorismo pungente e sarcastico.

Due colpi di timpano in do minore (dominante-tonica), aggressivi e in fortissimo, introducono, decrescendo, il ritmo del movimento, sul quale gli archi e i fiati suonano una melodia dal carattere leggero ma un po’ contorta e astiosa fino alla smorfia.

Siamo esattamente a 38:00 del nostro video.

Dopo una pausa di silenzio comincia un doppio ostinato ininterrotto, e volutamente monotono.

Tuttavia proprio questa monotonia dà origine a variazioni, sviluppi, nuove idee, che però mettono ancora più in risalto la stessa monotonia ritmica ed è proprio questa mutabilità nella staticità che rende questo terzo movimento così particolare.

I vari personaggi di questo movimento sono rappresentati dal frusciare dei timpani, dai moti vorticosi dei violini, dai clarinetti e oboi, dal rimbombo della grancassa e dal rumore procurato dalle bacchette di legno.

Il materiale musicale del Trio, a 42:23, in tonalità maggiore, è preso anch’esso dal Lied, ad eccezione del grande assolo della tromba, a 43:20, che è uno degli episodi tra i più banali (come spesso è stato rimproverato a Mahler) e che tuttavia è talmente struggente che ci incanta per la sua semplicità.

Esso è introdotto da due richiami delle trombe e diventa una specie di valzer lento.

La ripresa dello Scherzo, a 44:41, ci ripropone tutti i motivi principali combinati insieme, con grande maestria, in un complesso contrappunto, fino a quando un’esplosione, a 46:44, manda tutto in frantumi: Mahler affida ora ad una fanfara di corni e trombe una melodia di corale che ritroveremo poi, sviluppata, nell’ultimo movimento.

Un tutti spaventoso, il grido della disperazione al quale fa allusione il programma, che quasi fa venire i brividi, impiega tutta l’orchestra, chiudendo il movimento su una sola nota di contrabbassi, arpe, tam-tam, corni e controfagotto.

Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 “Resurrezione” – Partitura

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