Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 “Resurrezione”: I. Allegro maestoso – Guida all’ascolto

Mahler_Sinfonia2-Resurrezione_Allegro-maestosoIl primo movimento della Seconda Sinfonia di Gustave Mahler, Resurrezione, è un Allegro maestoso: è l’entrata teatrale delle domande esistenziali dell’uomo.

Questo primo movimento, Totenfeier, è una marcia funebre in grande stile (può essere paragonata tranquillamente a quella della Sinfonia Eroica di Beethoven o a quella del Crepuscolo degli dei di Wagner) in do minore costruito secondo lo schema della forma-sonata, con due elementi tematici principali, di cui il secondo molto lirico e cantabile, in mi maggiore, lascia già intravvedere la conclusione dell’opera e il tema della Resurrezione del Finale.

Questo movimento (composto nello stesso momento del finale della prima Sinfonia ma sul piano formale è completamente diverso da quest’ultimo) è costruito sul contrasto, che attraversa tutta l’opera di Mahler, tra passaggi tormentati e violenti e altri di rinuncia profonda e dolorosa, fino a terminare nel silenzio della tomba.

Ma andiamo ad ascoltare insieme questo movimento (ecco il video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto).

Il tutto comincia con un rombo inquietante dei violini e delle viole in fortissimo su cui dei violoncelli e contrabbassi propongono brevi frammenti della scala di do minore, sempre in fortissimo, che cercano quasi di arrampicarsi verso l’alto, ma inesorabilmente vengono come soffocati dal tremolo degli archi.

Questo clima scuro, nervoso e agitato, formato da tutti questi frammenti scomposti, continua anche quando, a 02:33, gli oboi e il corno inglese espongono il primo tema ma si interrompe a 04:21, quando violini e viole ora presentano il secondo tema, in pianissimo, lirico e cantabile, come dicevo poco sopra: una linea melodica ascendente che però dura poco.

Infatti a 05:24 ritorna, improvviso, il tremolo (e quindi il clima) iniziale a cui ora si aggiungono le fanfare degli ottoni.

Quando tutto si acquieta ha inizio lo sviluppo, a 08:07: ora il secondo tema è proposto in do maggiore e apre un lungo episodio calmo in cui il corno inglese, a 08:59, ravviva il clima con un piacevole Ranz des vaches, una melodia popolare svizzera.

Dopo varie trasformazioni ed elaborazioni piuttosto … movimentate del materiale musicale, una rarefazione del tessuto orchestrale, in pianissimo, ci porta alla fine della prima sezione dello sviluppo, a cui segue, a 13:35, improvviso, il ritorno dell’introduzione iniziale in fortissimo, questa volta nella tonalità di mi bemolle minore.

I frammenti di scale iniziali ora sono sottolineati anche da violenti colpi di tam-tam e timpani.

Ha inizio, a questo punto, a 14:00, la seconda parte dello sviluppo che comincia con la scala ascendente dei bassi su di un incalzante ritmo di marcia, in pianissimo, per poi dare luogo ad episodi piuttosto agitati e nervosi, riproponendo tutto il materiale iniziale ma completamente trasformato.

In tutta questa complessità appare, a 15:11, un nuovo elemento, un corale solenne affidato ai sei corni che suonano le prime quattro note della sequenza medievale del Dies irae, frammento che avrà, più tardi, nel Finale, un ruolo di primo piano.

Lo sviluppo continua proponendo varie situazioni fino a quando, a 17:31, con un Tempo I, ritorna il tema iniziale in do minore: ha inizio la ripresa che ha la funzione di riassunto (infatti è molto abbreviata rispetto all’esposizione mantenendo però tutti i contrasti) e di conclusione, con una maestosa coda dove i temi si scompongono e si sgretolano poco a poco.

Tutto finisce con una rapida scala discendente in terzine e due do in pianissimo.

Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 “Resurrezione” – Partitura

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