accordo

L’accordo è la combinazione simultanea di tre o più suoni di altezza definita (tre, in quanto il bicordo di due note non è considerato accordo).
Questi suoni sono sovrapposti secondo intervalli musicali precisi e sono sottoposti alle regole dell’armonia.
Possiamo trovare un accordo in posizione stretta quando la distanza che c’è fra le varie note è minima, mentre è in posizione lata quando le note si trovano distanziate tra di loro.
Inoltre possiamo avere delle note che vengono raddoppiate ma, ai fini dello stabilire il tipo di accordo, questi raddoppi non vengono presi in considerazione.
In base alla nota che troviamo nella parte più bassa dell’accordo possiamo stabilire lo stato dell’accordo stesso, mentre in base alla nota che troviamo nella parte più acuta possiamo stabilire la posizione melodica.
La nota che fa da basso è la più importante perché su di essa si basa tutta l’armonia tonale: in base a questa nota, infatti, io posso stabilire le concatenazioni armoniche tra i vari accordi e creare una sequenza accordale con uno scopo ben preciso.
In base a questa nota, l’accordo può presentarsi allo stato fondamentale, oppure in uno dei suoi rivolti a seconda che la nota più grave sia la fondamentale (cioè la nota principale dell’accordo o della tonalità) o un’altra nota dell’accordo.
Gli accordi tonali più semplici sono quelli formati da tre note, detti triadi, che sono formati da due intervalli di terza sovrapposti.
Abbiamo poi intervalli più complessi, che sono quelli formati da 4, 5, 6 e 7 note, classificati in base agli intervalli che si trovano fra le varie note che li compongono.
Per questo possiamo trovare accordi consonanti o dissonanti.

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