Gioacchino Rossini: Guillaume Tell: Ouverture – Guida all’ascolto

Rossini_Guillaume-TellL’Ouverture del “Giullaume Tell” di Gioacchino Rossini, è divisa in quattro parti ben distinte ed è scritta secondo la forma di un vero e proprio poema sinfonico.

Questo è il video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto.

All’inizio troviamo un breve Andante in 3/4, in mi minore, dominato dalla melodia di grande lirismo dei violoncelli divisi in cinque solisti contrappuntati qua e là da contrabbassi e timpani: siamo subito immessi in un’atmosfera bucolica di grande purezza melodica, che può evocare l’inizio di una nuova giornata nella calma alpina delle montagne svizzere.

La seconda parte, Allegro in 4/4, a 03:06 sempre in mi minore, descrive il temporale che si avvicina per poi scoppiare fragorosamente: all’inizio una rapida figurazione di violini secondi e viole, in pianissimo è alternata ad una figurazione melodico-ritmica di tre note dei legni (le prime gocce di pioggia?) e ad un tremolo degli archi acuti (le prime folate di vento?).

Questo breve episodio si ripete tre volte in modo praticamente invariato a livello strutturale.

La quarta volta Rossini inserisce un crescendo, in cui interviene anche il rullo dei timpani, lasciando percepire tutta la minaccia che incombe su questo clima sereno e sfocia nel famoso temporale, a 03:57, suonato da tutta l’orchestra in fortissimo e che anticipa quanto succederà nel corso dell’opera.

A 04:42 comincia un lento decrescendo sia a livello di volume che strumentale e a 04:58 tornano le tre note dei legni sui tremoli degli archi, che ci riportano al pianissimo dell’inizio di questa seconda parte, finché, a 05:15, il flauto da solo introduce un frammento che si collega alla prossima melodia del corno inglese che, nella terza parte (un nuovo Andante in 3/8, a 05:33), canta con fervore il celebre tema del ranz des vaches, proprio dei pastori delle Alpi, che esprime la dolcezza di una serenità ritrovata dopo la tempesta.

Su un accompagnamento degli archi pizzicati e di accordi tenuti lunghi dai corni e dagli altri legni, il corno inglese, che rimane lo strumento pastorale per eccellenza, si alterna con il flauto nel proporre una melodia ricca di arabeschi, finché a 06:28 i due strumenti si sovrappongono fino alla fine di questa terza parte, e il flauto ora ha volatine veloci di note staccate (gli uccelli che tornano a cantare dopo la tempesta).

Vorrei farti notare anche, a questo punto, il triangolo che si sente piano, quasi a richiamare le campanelle che hanno i greggi che si trovano in montagna.

La tromba, a 07:55 , interrompe bruscamente questa atmosfera bucolica e annuncia l’arrivo degli svizzeri per la loro riscossa contro gli invasori austriaci: è l’Allegro vivace in 2/4, nella tonalità di mi maggiore e questa marcia brillante, seguita da una coda, chiude con foga una delle pagine più eseguite di Rossini.

All’improvviso un pianissimo alternato ad un fortissimo, a 08:09, che si ripete due volte con un crescendo tipico di Rossini, ci presenta la famosa cavalcata (o galop).

Un piano a 09:04 arriva inaspettatamente: tutto si calma anche se i violini, su un accompagnamento discreto dei fiati, continuano trepidanti e, portandosi dietro il resto dell’orchestra, ci portano a 09:37, dove viene riproposta la cavalcata.

Con uno Stringendo, a 10:09 il tempo accelera: gli svizzeri hanno vinto e l’orchestra esplode per la gioia.

Gioacchino Rossini: Guillaume Tell: Ouverture – Partitura

Gioacchino Rossini: Guillaume Tell: Ouverture – Video

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