Giacomo Puccini: Messa a quattro voci – Introduzione

GiacomoPucciniLa Messa a quattro voci di Giacomo Puccini (1858 – 1924), conosciuta anche sotto il titolo di Messa di Gloria, è una messa composta nel 1880 per orchestra e coro a quattro voci con tenore, baritono e basso solisti.

Nonostante il titolo (postumo) di Messa di Gloria (che limita i suoi brani al Kyrie eleison e al Gloria), quest’opera è una messa completa, che contiene, oltre ai due brani citati, anche il Credo, il Sanctus e l’Agnus Dei.

Puccini compose questa Messa per il suo esame di diploma all’Istituto Musicale Pacini di Lucca.

Essa fu eseguita per la prima volta a Lucca, il 12 luglio 1880.

Tuttavia il Credo, insieme ad un Mottetto, era già stato scritto ed eseguito il 12 luglio del 1878, ed era stato concepito da Puccini come un brano a sé stante: questi due pezzi furono scritti in occasione della festa di San Paolino, patrono di Lucca e delle campane della chiesa.

Questa esecuzione era avvenuta, anch’essa, all’Istituto Pacini e i brani di Puccini riscossero un grande successo.

In questi due anni (dal 1878 al 1880) Puccini compose anche un Salve del ciel Regina per soprano e armonium e diversi altri brevi brani per coro.

Concepita per un grande organico, la Messa si rivela come la prima opera di Puccini di grande ambizione e di grande apertura e intelligenza.

Con una grande tradizione musicale alle spalle, ereditata dalla sua famiglia, il giovane compositore ci apre, in quest’opera, prospettive sorprendentemente originali e moderne.

Al contrappunto scolastico (che ritroviamo nella grandiosa fuga di Cum Sancto Spiritum) si oppongono linee melodiche e un gusto per un’orchestrazione molto ricca, marchio del Puccini della maturità.

Puccini apprezzava talmente questa Messa che usò alcuni suoi temi in altre opere, come ad esempio quello dell’Agnus Dei leggermente modificato e camuffato nell’opera Manon Lescaut (nel madrigale che distrae la giovane fanciulla durante la sua toilette mattinale, nell’Atto II) e quello del Kyrie nel I atto di Edgar.

Il manoscritto completo della Messa non fu mai pubblicato dal compositore e, anche se fu ben accolta all’epoca, essa non fu più eseguita fino al 1952, quando fu suonata a Chicago prima e a Napoli poi, e registrata per la prima volta.

Alla fine della seconda guerra mondiale il musicologo Dante Del Fiorentino (sacerdote) acquistò una vecchia copia del manoscritto della Messe alla famiglia Vandini di Lucca, pensando che il manoscritto fosse l’originale e ne fece una pubblicazione nel 1951 sotto il titolo di Messa di Gloria.

In realtà l’originale era in possesso della famiglia di Puccini e fu dato dalla nuora a Ricordi, l’editore di Puccini.

Ne nacque una guerra legale che, alla fine, si risolse dividendo i diritti d’autore fra Ricordi e Mills Music, l’editore del manoscritto di Del Fiorentino.

La struttura dell’opera è la seguente:

Kyrie (Larghetto)

Gloria in excelsis Deo (Allegro ma non troppo)
Et in terra pax (Andante)
Laudamus te (Andante)
Gratias agimus tibi (Andante, con tenore solista)
Gloria in excelsis Deo (Tempo I)
Domine Deus (Andante sostenuto)
Qui tollis peccata mundi (Andante mosso)
Quoniam tu solus Sanctus (Maestoso)
Cum Sancto Spiritu (Fuga – Allegro)

Credo in unum Deum (Andante)
Et incarnatus est (Moderato, con tenore solista)
Crucifixus etiam pro nobis (Adagio)
Et resurrexit (Allegro)
Et in Spiritum Sanctum (Tempo I)
Et unam sanctam (Larghetto)
Et vitam venturi saeculi (Andantino)

Sanctus Dominus Deus (Andante)
Benedictus qui venit (Andantino, con baritono solista)

Agnus Dei (Andantino, con tenore e baritono solista)

Giacomo Puccini: Messa a quattro voci – Partitura

Giacomo Puccini – Messa a quattro voci: Kyrie eleison – Guida all’ascolto

Giacomo Puccini – Messa a quattro voci: Gloria – Guida all’ascolto

Giacomo Puccini – Messa a quattro voci: Credo – Guida all’ascolto

Giacomo Puccini – Messa a quattro voci: Sanctus e Benedictus – Guida all’ascolto

Giacomo Puccini – Messa a quattro voci: Agnus Dei – Guida all’ascolto

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