George Gershwin – Rapsodia in blue: Guida all’ascolto

Gershwin_Rapsodia-in-blueLa Rapsodia in blue di George Gershwin si apre con un trillo e un lungo glissando ascendente affidati al clarinetto che ci propone il tema principale (Molto moderato), come puoi sentire nel video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto.

A 00:48 c’è un breve accenno al secondo tema proposto dai bassi ma subito ritorna il trillo e il glissando del clarinetto (a 00:59) che lascia il compito alla tromba con sordina di riproporre il motivo principale.

A 01:13 entra il pianoforte che dapprima si unisce all’orchestra per la riproposizione del tema principale ma poi ci presenta una lunga cadenza solistica in cui il tema iniziale (comprensivo del glissando del clarinetto) viene rielaborato in modo virtuosistico, con qualche piccolo sottofondo dell’orchestra qua e là.

A 03:57 (Tempo giusto) il tema viene riproposto dall’intera orchestra in modo imponente, oserei dire.

Esso viene intervallato da alcuni episodi e brevi elementi tematico-ritmici come a 04:12 (archi e pianoforte che si alternano), a 04:30 e a 04:42 (fiati) e a 04:54, dove il secondo tema (che avevamo sentito all’inizio del brano) si fa strada prima proposto, quasi timidamente, dal clarinetto e poi, a 05:10 (Tempo giusto), da tutta l’orchestra.

A 05:54 comincia un Con moto, come è scritto in partitura preceduto da quattro accordi di tutta l’orchestrali in fortissimo: una nuova cadenza virtuosistica del pianoforte a cui, in questo caso, si aggiunge ogni tanto un corno con una linea melodica fatta da note piuttosto lunghe.

Ti faccio notare che nel video che ho scelto, viene saltata tutta la parte che sullo spartito (di cui trovi il link in fondo all’articolo) si trova nelle pagine 14-16: si riprende alla fine del penultimo pentagramma di pagina 17.

In questo episodio virtuosistico possiamo trovare uno sviluppo dei vari temi e frammenti melodico-ritmici che abbiamo sentito finora (anche in questo caso si salta da metà pagina 21 al secondo pentagramma di pagina 24).

A 08:46 viene introdotto un nuovo tema, sempre dal pianoforte, che forse è il vero tema di blues di tutta la Rapsodia: un tema dapprima cantabile che ci immerge nell’atmosfera della musica blues e che gradatamente viene usato come materiale per ulteriori virtuosismi del pianista, con rallentandi e accelerandi e che termina (e si spegne) con una accordo arpeggiato in pianissimo.

A 10:38 c’è un cambio di tempo e di atmosfera: con questo Andantino moderato con espressione, come è scritto sullo spartito, ritorna l’orchestra con questo tema molto pacato, se vogliamo, che viene poi ripreso dal pianoforte che si intreccia con gli altri strumenti prima di partire e di lanciarsi, a 12:46, verso la vorticosa Coda finale.

A 13:53 un Leggiero, assai staccato con note ribattute prima forte e poi piano, ci introducono all’Agitato e misterioso, caratterizzato da un ritmo incalzante e sincopato che si contrappone al Sognando (a 14:31) in cui c’è una breve ripresentazione del tema ascoltato precedentemente.

A 14:54 queste note ribattute del pianoforte si contrappongono al tema presentato ora dall’orchestra (Allegro agitato e misterioso).

A 15:26 ancora una variazione del materiale tematico ci fa arriva, a 15:52, al Grandioso che ripropone prima il secondo tema e poi il tema iniziale (a 16:36) Molto allargando e, aggiungo io, molto … trionfando 🙂

Ti auguro un buon ascolto.

George Gershwin – Rapsodia in blue: spartito per due pianoforti

5 thoughts on “George Gershwin – Rapsodia in blue: Guida all’ascolto

  1. Francesca said:

    Grazie! Bellissimo regalo! Adoro Gershwin e adoro Bernstein.
    Complimenti per questo come per tutti i Tuoi lavori precedenti, mi aiutano a comprendere ed apprezzare sempre di più il meraviglioso mondo della musica classica.
    Alla prossima!

    • barbara said:

      grazie a te 🙂
      Sono contenta che il mio “lavoro” ti sia utile.
      Ciao

  2. Maurizio Colombini said:

    Splendido il brano, incomparabile l’interprete, lussuosa l’orchestra e geniale Barbara, che ha inventato e realizzato questa meravigliosa guida all’ascolto.

  3. franco buonanno said:

    Grazie Barbara. Un brano legato alla mia adolescenza che mi è stato spiegato in tutte le sue trame con perizia e sentimento. Ciao!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

CLICCA QUI e scarica subito l'E-BOOK GRATUITO: “Guida all’ascolto dello Stabat Mater di Antonín Dvorák”

Segui guidaallascolto sui Social Network!



Come trovi questo sito?

Eccellente
Ottimo
Buono
Così così
Scadente
Pessimo
No comment