Frédéric Chopin: Preludio n. 17 in La bemolle maggiore, op.28 – Guida all’ascolto

Chopin_Preludio17Il Preludio n. 17 op. 28 in la bemolle maggiore per pianoforte di Frédéric Chopin, fa parte, insieme al n. 15, dei preludi più lunghi dell’intero ciclo (90 battute) e presenta anch’esso (come il quindicesimo) una ripetizione ostinata degli accordi tanto da originare una certa … monotonia 🙂

Questa però è più testuale che sonora: gli accordi infatti variano costantemente, benché siano ripetute, più o meno spesso, le crome o gli accordi sono concatenati in modo che si ritrova la stessa nota.

Anche se la dolce melodia del tema che si sovrappone agli accordi conferisce al brano un’atmosfera epica, soprattutto grazie anche al tempo (Allegretto in 6/8) e al ritmo molto tranquillo, tuttavia troviamo molti momenti un po’ strani che possono anche essere fonte di inquietudine.

Siamo esattamente a 27:43 del video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto.

Questo possiamo sentirlo già nel motivo principale che procede per quarte, con il tritono (re bemolle – sol bemolle – do e la bemolle – re bemolle – sol), ma anche nella curiosa successione di note nella frase finale del tema (re bemolle – la bemolle – do) a 28:24 e, anche, all’arrivo piuttosto enigmatico della sottodominante dopo la dominante, a 27:59.

Vorrei farti notare anche i due episodi di questo Preludio, a 28:27 e a 29:29, che portano all’evoluzione del tema, con i loro cromatismi audaci, le loro enarmonie e i bruschi cambi di tonalità che, alla fine, influiscono a tal punto sulla linea melodica al punto da deformarla.

Anche in questo groviglio cromatico, il compositore cerca di mantenere la ripetizione insistente di certe note degli accordi.

Fra gli episodi ritorna il tema come un ritornello, ma in una tessitura e una dinamica ogni volta modificata: lo ritroviamo quindi a 29:12 e a 30:21, quando ritorna pianissimo (come un’eco) alla fine, con le ripetizioni che ora sono veramente monotone e con un la bemolle grave che si sente risuonare lentamente undici volte come i rintocchi di una campana.

Frédéric Chopin: Preludi op.28 – Partitura

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