Franz Schubert: Sinfonia n. 3 in re maggiore – Introduzione

FranzSchubertNel maggio 1815 (anno molto prolifico per l’autore), all’età di 18 anni, Franz Schubert (1797 – 1828) cominciò la composizione di una terza sinfonia (che terminò nel luglio successivo) per la quale fece appello alla tonalità di re maggiore: un’opera un po’ più corta delle prime due sinfonie (la seconda delle quali risale a qualche mese prima) e la cui scrittura chiara ed energica usa la stessa orchestrazione che verrà usata nella Decima sinfonia.

Questa terza sinfonia fu eseguita per la prima volta molto tempo dopo la sua composizione: bisognò infatti aspettare il 19 febbraio 1881 per ascoltarla nella sua integralità a Londra (al Crystal Palace, diretta da A. Manns), cioè ben 53 anni dopo la morte di Schubert.

Tuttavia è probabile che essa fosse eseguita a titolo privato nel corso delle Schubertiadi, incontri di amici musicisti intorno al compositore.

Essa fu pubblicata nel 1884 da Breitkopf & Härtel di Lipsia insieme a tutte le Sinfonie di Schubert, in una pubblicazione redatta da Johannes Brahms.

L’opera è composta da quattro movimenti e la sua esecuzione dura circa 20 minuti:

  1. Adagio maestoso. Allegro con brio
  2. Allegretto
  3. Menuetto. Vivace
  4. Presto vivace

Questa sinfonia fu probabilmente influenzata dal Singspiel Fernando D220 che Schubert aveva appena finito di comporre: nella sinfonia infatti si trovano dei sottili dialoghi tra le famiglie di strumenti (fiati in particolare).

Quasi certamente essa fu scritta per l’Orchestra del Konvikt di Vienna: dall’età di 11 anni Schubert si trovava al Stadtkonvikt, scuola che accoglieva adolescenti dal talento musicale riconosciuto.

All’età adulta egli dunque fece appello a questa formazione così famosa che suonava regolarmente al palazzo imperiale di Schönbrunn davanti all’arciduca Rodolphe.

Questa sinfonia fu scritta in pochissimi giorni (nove per l’esattezza, in quanto Schubert lavorava contemporaneamente ad altri lavori) ma il fatto che fosse più breve delle due sinfonie precedenti è dovuto ai due temi scelti per il primo movimento, molto più ritmati ed incisivi rispetto a quelli delle sinfonie precedenti, favorendo così un’architettura generale più dinamica, rapida, scorrevole e scattante: le melodie sono allegre, pulite, che si rifanno più ad una forma classica con frasi piuttosto regolari.

Solo il ritmo (che è l’elemento unificante della sinfonia) spesso richiama la danza, come ad esempio nel finale troviamo un andamento quasi di tarantella.

Essa perciò è caratterizzata da un’atmosfera di allegrezza viennese e da spensieratezza, da serenità e freschezza che ritroviamo dall’inizio alla fine, tanto che questo ci sorprende, in quanto siamo più abituati ad ascoltare Schubert come un personaggio drammatico e pieno di malinconia.

L’organico usato per la terza sinfonia vede un’orchestra composta da due oboi, due clarinetti, due fagotti, due corni, due trombe e timpani, oltre agli archi abituali.

I violini primi e secondi suonano spesso ad ottava ed hanno il compito di esporre la maggior parte delle melodie, soprattutto nei movimenti vivaci.

I fiati, invece, hanno una specie di controcanto pervaso da un pizzico di malinconia: quindi la gaiezza la positività di Schubert in questa sinfonia è la stessa che, nelle composizioni dello Schubert più maturo diventerà nostalgia e attesa di compimento.

Franz Schubert: Sinfonia n. 3 in re maggiore – Partitura

Franz Schubert – Sinfonia n. 3 in re maggiore: Allegro maestoso. Allegro con brio – Guida all’ascolto

Franz Schubert – Sinfonia n. 3 in re maggiore: Allegretto – Guida all’ascolto

Franz Schubert – Sinfonia n. 3 in re maggiore: Minuetto. Vivace – Guida all’ascolto

Franz Schubert – Sinfonia n. 3 in re maggiore: Presto vivace – Guida all’ascolto

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