Franz Schubert: Fantasia in do maggiore D 760 “Wanderer” (Il viandante) – Introduzione

FranzSchubertLa Fantasia in do maggiore op. 15 D 760 Il viandante (Wanderer Fantasie) è senz’altro una delle pagine più importanti e imponenti, se vogliamo, scritte per il pianoforte da Franz Schubert (1797 – 1828) nell’anno 1822.

È sostanzialmente l’unica opera strumentale importante che Schubert scrisse in quell’anno, dopo aver interrotto la composizione della Sinfonia n. 8 “Incompiuta”.

Questa Fantasia fu commissionata (e molto ben pagata) al compositore da un ricco aristocratico viennese, tale Emmanuel-Karl von Liebenberg, allievo del compositore e virtuoso austriaco Johann Nepomuk Hummel, che aveva una grande tecnica strumentale e che, quindi, voleva un’opera che mettesse in risalto questa sua virtuosità.

Questo spiega il carattere particolare e inusuale di questa partitura all’interno dell’opera di Schubert: essa infatti è molto diversa da altre pagine pianistiche schubertiane, dal carattere molto più intimo, facendoci così conoscere uno Schubert che non conosciamo.

Qui egli è sempre profondo, ma in modo diverso: è virtuoso e trionfale.

La Fantasia, infatti, è una composizione brillante, che richiama in un certo senso i tratti musicali di Hummel, piena di difficoltà e problemi tecnici (come arpeggi, scale, trilli, ottave, ecc.), tanto che Schubert non scrisse più opere così difficili.
Egli stesso sembra che non fosse capace di eseguire quanto aveva composto, soprattutto la parte finale:

Das Zeug soll der Teufel spielen (Questa roba se la suoni il diavolo!)”,

sembra aver detto interrompendo la sua esecuzione.

Il pianoforte è usato in modo sinfonico, con uno studio attento alle sue possibilità tecniche, un’estensione di registro e una particolare ricerca a livello timbrico.

Egli introdusse in questa composizione una grande unità tra i differenti movimenti di cui la Fantasia si compone: essi sono quattro e rispecchiano un po’ i movimenti di una sonata: Allegro, Adagio (con variazioni), Scherzo, Finale.

La novità apportata dal compositore a livello formale è che questi quattro movimenti si susseguono senza interruzione l’un l’altro e sono legati da un tema unico, un’idea ritmica molto semplice (formata da una nota lunga e due brevi) che passa tra di essi, creando così un’unità formale unica.

Questi quattro movimenti hanno una forma molto libera, che può addirittura sembrare disordinata (anche a livello di tonalità usate per ogni movimento che ignora completamente quelli che erano gli schemi classici), ma la scansione ritmica che si ripete per tutta la Fantasia ci richiama un po’ il passo del viandante, il quale deve affrontare, nel suo cammino, circostanze e stati d’animo a volte completamente opposti.

Il tema Schubert lo ha preso in prestito da un lied che egli stesso aveva composto nel 1816: Der Wanderer (Il Viandante) D 493, su un testo tratto da un poema di Schmidt von Lübeck, e lo stesso titolo fu usato per la Fantasia dall’editore Cappi & Diabelli l’anno successivo, quando questo pezzo fu pubblicato.

La parte utilizzata per la Fantasia è quella che Schubert aveva usato per musicare il testo “Die Sonne dünkt mich hier so kalt … (Il sole mi sembra freddo qui…)” e questa frase musicale viene usata, così come la ritroviamo nel lied, nell’Adagio con variazioni di questa composizione: una melodia malinconica e struggente che richiamava la sensibilità romantica.

E proprio il testo del lied ci permette di capire che il viandante era per Schubert, una figura che rappresentava bene la vita umana: l’uomo in cammino, alla ricerca, che non riesce a trovarsi a casa sua in questo mondo.

Molti vedono in quest’opera un’anticipazione del poema sinfonico lisztiano e un modello per la Sonata in si minore dello stesso Liszt, che apprezzò molto la virtuosità e l’unità tematica della Wanderer Fantasie schubertiana tanto da farne alcune trascrizioni, tra cui una per pianoforte e orchestra nel 1851.

Franz Schubert: Fantasia in do maggiore D 760 “Wanderer” (Il viandante) – Partitura

Franz Schubert – Fantasia in do maggiore D 760 “Wanderer” (Il viandante): I. Allegro con fuoco ma non troppo – Guida all’ascolto

Franz Schubert – Fantasia in do maggiore D 760 “Wanderer” (Il viandante): II. Adagio – Guida all’ascolto

Franz Schubert – Fantasia in do maggiore D 760 “Wanderer” (Il viandante): III. Presto – Guida all’ascolto

Franz Schubert – Fantasia in do maggiore D 760 “Wanderer” (Il viandante): IV. Allegro – Guida all’ascolto

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