Franz Joseph Haydn: La Creazione – Introduzione

FranzJosephHaydnLa Creazione (il cui titolo originale in tedesco è Die Schöpfung) è un oratorio scritto tra il 1796 e il 1798 dal sessantacinquenne Franz Joseph Haydn (1732 – 1809), il compositore vivente più stimato in tutta l’Europa dell’epoca.

Questo oratorio racconta e celebra la creazione del mondo descritta nel primo libro della Bibbia: la Genesi.

Haydn ebbe l’idea di scrivere un grande oratorio durante le sue visite in Gran Bretagna (1791-1792 e 1794-1795), dove ebbe modo di ascoltare gli oratori di Haendel per grandi orchestre.

Potrebbe essere probabile che Haydn abbia voluto cercare di ottenere un risultato simile servendosi del linguaggio musicale proprio dello stile classico, in quel momento al suo apogeo.

Questo esercizio costituiva anche un atto di fede per questo compositore talmente religioso che aveva l’abitudine di scrivere “Gloria a Dio” alla fine di ogni sua opera portata a termine.

In seguito Haydn scrisse:

Non sono mai stato così devoto come durante gli anni in cui lavoravo su “La Creazione”: mi mettevo in ginocchio ogni giorno per implorare Dio di darmi la forza necessaria per finire la mia opera”.

Haydn compose la maggior parte dell’oratorio nella sua residenza del sobborgo di Vienna, Mariahilf (la casa oggi è conosciuta con il nome di Haydnhaus, cioè “casa di Haydn”.

Fino a questo momento il compositore non aveva mai dedicato tanto tempo ad una sola opera, tanto che, dopo la prima esecuzione dell’oratorio, si ammalò per lungo tempo.

La partitura autografa di Haydn è andata persa nel 1803.

Oggi se ne utilizza una pubblicata a Vienna nel 1800.

La partitura più autentica 1799, è quella della Tonkünstler-Societat, dove si trovano delle annotazione di Haydn ed oggi è conservata nella biblioteca nazionale di Vienna.

Il libretto de La Creazione, di cui non si sa esattamente chi sia l’autore originale, ha una lunga storia.

Le tre fonti usate sono il libro della Genesi, quello dei Salmi e il poema epico di John Milton, Paradise Lost (Il paradiso perduto), liberamente tradotto in tedesco da Gottfried van Swieten.

Il libretto originale è in inglese (originariamente scritto per Haendel che però non musicò mai) e fu pubblicato in una versione bilingue (inglese e tedesco) nel 1800 e tutt’oggi viene eseguito nelle due lingue.

Le prime esecuzioni dell’opera, nel 1798, furono sponsorizzate da un gruppo di nobili cittadini che offrirono al compositore una somma impressionante per avere il privilegio dell’esecuzione.

La prima esecuzione pubblica (in cui però l’ingresso era ad invito) ebbe luogo il 30 aprile 1798 al palazzo del principe Schwarzenberg, a Vienna, davanti al quale centinaia di persone si ammassarono (sulla strada) per ascoltare quest’opera così attesa.

Questa esecuzione fu diretta dallo stesso Haydn, mentre al clavicembalo c’era Antonio Salieri.

L’opera poi fu rappresentata moltissime volte mentre il compositore era in vita, sia a Vienna e in Austria, che in Europa e negli Stati Uniti.

La Creazione è scritta per tre solisti (soprano, tenore e basso), per un coro a 4 voci (soprani, contralti, tenori e bassi) e per una grande orchestra di tipo classico, formata da 3 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, un controfagotto, 2 corni, 2 trombe, 3 tromboni, timpani e archi.

Per i recitativi viene usato un clavicembalo o un fortepiano.

Visto l’organico (che arrivò a 120 musicisti e 60 coristi nell’esecuzione al Burgtheater di Vienna il 19 marzo 1799), è chiaro che Haydn abbia voluto dare alla sua opera un suono particolarmente potente per la sua epoca.

I tre solisti rappresentano tre angeli che raccontano e commentano i sei giorni della Genesi: Gabriel (soprano, che esegue anche la parte di Eva), Uriel (tenore) e Raphaël (basso, che esegue anche la parte di Adamo).

Il coro è usato per una serie di brani monumentali che celebrano soprattutto la fine di ogni giorno della creazione.

L’orchestra suona da sola solo negli episodi di pittura musicale: l’apparizione del sole, la creazione dei diversi animali e, durante l’ouverture, la famosa rappresentazione del caos primordiale prima della creazione.

La Creazione si divide in 17 brani raggruppati in tre parti.

Come succede nella maggior parte degli oratori, i pezzi musicali (arie e cori) sono precedute da brevi recitativi: in questo caso essi sono citazioni del libro della Genesi che servono a introdurre i vari brani, nei quali viene usato il racconto biblico in versi.

La prima parte racconta i primi quattro giorni della creazione: la creazione della luce, della terre, degli astri celesti, delle distese di acqua, del tempo e della vita vegetale.

La seconda parte celebra la creazione delle creature marine, degli uccelli, degli animali e, infine, quella quell’uomo.

La terza parte fa riferimento al settimo giorno, dove Dio si riposa e contempla la sua opera.

Questa parte esprime anche la serenità e la felicità di Adamo ed Eva nel paradiso terrestre.

Franz Joseph Haydn: La Creazione – Partitura

Franz Joseph Haydn: La Creazione – Struttura dell’opera

Franz Joseph Haydn: La Creazione – Testo

Franz Joseph Haydn: La Creazione (Parte I, numeri 1 – 2) – Guida all’ascolto

Franz Joseph Haydn: La Creazione (Parte I, numeri 3 – 5) – Guida all’ascolto

Franz Joseph Haydn: La Creazione (Parte I, numeri 6 – 8) – Guida all’ascolto

Franz Joseph Haydn: La Creazione (Parte II, numeri 9 – 11) – Guida all’ascolto

Franz Joseph Haydn: La Creazione (Parte II, numeri 12 – 14) – Guida all’ascolto

Franz Joseph Haydn: La Creazione (Parte III, numero 15) – Guida all’ascolto

Franz Joseph Haydn: La Creazione (Parte III, numeri 16 – 17) – Guida all’ascolto

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