Franz Joseph Haydn: La Creazione (Parte terza, numeri 16 – 17) – Guida all’ascolto

Haydn_La-Creazione3-2Il penultimo numero, il 16, della terza parte dell’oratorio La Creazione di Franz Joseph Haydn si apre con un recitativo di Adam ed Eva: Nun ist die erste Pflicht erfüllt (Ora il primo dovere è compiuto).

Questo recitativo (a 1:29:46 del nostro video), che segue il pezzo più lungo dell’opera, il numero 15, è esso stesso il più lungo recitativo secco dell’oratorio: il fatto di ricorrere ad un elemento importante dell’oratorio tradizionale in questo punto, in realtà serve ad Haydn per preparare quello che sta per succedere.

In questo recitativo e nel duetto che segue, infatti, Haydn lascia la sfera celeste per farci … piombare sulla terra.

Il duetto successivo, Holde Gattin… Der tauende Morgen (Cara sposa… Il mattino rugiadoso), a 1:32:12, inizialmente un Adagio in 3/4, con il coro del brano precedente, ha lo stesso tipo di rapporto del secondo finale de Il flauto magico di Mozart, l’ultima scena fra Papageno e Papagena e il coro che celebra la vittoria di Tamino e Palmira.

Adam ed Eva corrispondono e Papageno e Papagena: vi è la coesistenza del sublime e del popolare, che interpretano in entrambi i casi un’esigenza fondamentale dell’opera.

Qui si celebra lo splendore dell’alba, la frescura della sera, il sapore dei frutti, il profumo dei fiori e i due innamorati sono veramente passionali.

L’assolo dei corni, a 1:36:42, che Haydn ha riutilizzato nella Messa del 1801 (chiamata per questo motivo Schöpfungs-messe, cioè Messa della Creazione), apre l’Allegro successivo che ha l’aspetto di una danza.

Il recitativo successivo di Uriel, a 1:40:41, O glücklich Paar (O felice coppia), contiene la principale allusione all’eventualità del peccato originale.

L’ultimo brano, a 1:41:07, Singt dem Herren alle Stimmen! (Cantate al Signore, tutti in coro!) per coro con solisti, comincia con un “Andante” maestoso in si bemolle maggiore.

I solisti ora sono quattro (si aggiunge un contralto) e diventano anonimi: non si tratta più né di Arcangeli, né di Adam ed Eva, ma sono parte di una comunità, cosa che si sente benissimo nel carattere di inno del solenne Andante introduttivo.

L’Allegro successivo, Des Herren Ruhm (Sia gloria al Signore), a 1:41:55, è una doppia fuga a dir poco grandiosa: i quattro solisti entrano sulla parola Amen.

Le prime quattro note del soggetto principale della fuga si trasformano frequentemente in motivi isolati.

Voglio farti notare, a 1:43:53, la prima sillaba della parola Ewigkeit tenuta lunga dalle voci per quattro battute, momento in cui l’orchestra ha la sue progressioni armoniche che portano, a questo punto, alla conclusione su due Amen imponenti, conclusione che però è alquanto brusca e, potrei dire, affrettata, ma questo succede spesso nelle grandi partiture corali di Haydn 🙂

Franz Joseph Haydn: La Creazione – Partitura

Franz Joseph Haydn: La Creazione – Struttura dell’opera

Franz Joseph Haydn: La Creazione – Testo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

CLICCA QUI e scarica subito l'E-BOOK GRATUITO: “Guida all’ascolto dello Stabat Mater di Antonín Dvorák”

Segui guidaallascolto sui Social Network!

Come trovi questo sito?

Eccellente
Ottimo
Buono
Così così
Scadente
Pessimo
No comment