Edgard Varèse: Hyperprism – Guida all’ascolto

Varese_HyperprismAbolendo tutti i tematismi, Hyperprism di Edgar Varèse è una serie di variazioni ritmiche, melodiche o contrappuntistiche, la cui figurazione di base è una semplice nota tenuta, preceduta dalla sua appoggiatura.

Prima di tutto entrano le percussioni con le entrate successive di piatti, tam-tam e gran cassa in fortissimo a cui seguono delle risonanze martellate piano della stessa gran cassa.

Il trombone tenore con sordina assicura poi l’esposizione su una nota-pivot (do diesis), più volte ripetuta, accentuata, allungata dagli altri fiati.

Gli strumenti, qui, entrano (quasi infiltrandosi) e modificano il colore della nota.
Fa seguito un’ornamentazione contrappuntistica (al trombone in particolare) che prolunga gli arpeggi e i trilli dell’ottavino e del clarinetto.

Contrastante con la violenza di tutto il brano, un episodio improvviso molto flessibile, misterioso instaura un silenzio nel quale irrompono due tamburi.

Ultimo unisono di corni e l’opera si chiuse per una nota lunga tenuta dai fiati su un trillo metallico del piatto sospeso, triangolo e tam-tam.

Ed ecco la guida all’ascolto dettagliata (questo è il video che ho scelto).

All’inizio, Moderato poco allegro, in fff, entrano progressivamente le percussioni e gli ottoni e qui il tempo è basato su battute a quattro tempi.

Con un Très calme, a 00:39, in mp, entrano i due legni.

Poco dopo, a 01:01, un Calmato a tempo ci propone battute di quattro e di cinque movimenti in cui il flauto ci presenta una linea melodica che alterna movimento alle note tenute lunghe.

Sotto il flauto le percussioni hanno una poliritmia molto complessa.

Il Pesante successivo, a 01:41, alterna misure diverse (3 – 4 – 5 – 2 – 3 – 2 tempi): qui corni e tromboni, sostenute dalle percussioni, procedono in modo omoritmico, creando dei blocchi verticali (possiamo dire degli accordi).

L’aspetto monolitico di questa parte contrasta notevolmente con quanto era successo subito prima e quanto succederà subito dopo.

Con il Lent, Très Lent, Mosso, Vif, a tempo Mosso, da 02:02, si apre una sezione di venti battute in qui, anche qui, le battute sono di diversa lunghezza e alla polifonia iniziale degli strumenti a fiato si alterna l’omoritmia degli strumenti a percussione (Vif).

A 02:55, con un Moderato, in cui le battute sono di 3/4 e 4/4, ritornano i suoni tenuti lunghi nei corni e tromboni.

Ad essi si sostituisce una linea più melodica del trombone tenore prima e dell’ottavino e clarinetto poi.

Il brano termina con un Vif très souple, mystérieux (quasi à 1), a 03:44, affidato a pochissime percussioni che propongono dei richiami di cellule ritmiche, a cui segue un Allegro molto (battute di 7/4 e 4/4) in cui tutti gli strumenti a fiato non fanno altro che rielaborare un unico accordo.

Edgard Varèse: Hyperprism – Partitura

CLICCA QUI e scarica subito l'E-BOOK GRATUITO: “Guida all’ascolto dello Stabat Mater di Antonín Dvorák”

Segui guidaallascolto sui Social Network!

Come trovi questo sito?

Eccellente
Ottimo
Buono
Così così
Scadente
Pessimo
No comment