Darius Milhaud: La création du monde (La creazione del mondo) – Introduzione

DariusMilhaudIl balletto La création du monde (La creazione del mondo, in italiano), op.81a del compositore francese Darius Milhaud (1892 – 1974), appartenente al “Gruppo dei Sei”, è la testimonianza di un’estetica musicale e letteraria in voga nell’Europa di quel periodo, quella di un ritorno alle origini dell’umanità, dell’espressione di forze vive e barbare delle origini, della comunicazione immediata con dèi feroci e onnipotenti.

Le sacre du printemps di Stravinskij fu un esempio per altri musicisti, tra cui Milhaud a cui si ispirò per la composizione di questo balletto, anche se ci sono alcune differenze di fondo tra questi due balletti: in Stravinskij c’è la Russia dalla natura violenta, in Milhaud invece il relax della Provenza francese.

Il compositore, che aveva scoperto il mondo del jazz New Orleans dapprima a Londra nel 1920 e poi ad Harlem, credette di trovare in esso gli elementi stilistici appropriati ad un balletto africano di cui lo scrittore Blaise Cendrars, autore di un’Anthologie nègre scritta da poco, gli fornì l’argomento tanto cercato: una sorta di mitologia cosmogonica e pagana: come dice il titolo, in questo balletto viene raccontata l’origine dl mondo, dal caos primordiale alla nascita degli dèi e delle prime forme di vita, fino alla comparsa dell’uomo.

Ne La création du monde possiamo trovare elementi tipici del jazz (come una fuga jazz nel secondo movimento, modulazioni d’ispirazione blues, elementi tipici delle orchestre jazz quali, ad esempio, il glissando del trombone e il pizzicato del contrabbasso), ma esso è costruito secondo uno schema e una compattezza formale ricercata ed elegante, da una parte, e rigorosa dall’altra.

Il pittore Fernand Léger partecipò all’impresa occupandosi delle scene e dei costumi “nello stile di quelli che portano la danzatrici africane durante le cerimonie religiose”.

L’orchestra, formata “come quelle di Harlem”, è costituita da 17 strumenti solisti: 6 legni (2 flauti di cui uno anche Ottavino, un Oboe, 2 Clarinetti e un Fagotto), 4 ottoni (un Corno, 2 Trombe e un Trombone), un Sassofono contralto, Batteria (importante), Pianoforte (questi ultimi tre strumenti molto inusuali in un’orchestra classica) e 4 Archi (2 Violini, un Violoncello e un Contrabbasso).

Successivamente lo stesso Milhaud farà un arrangiamento di questo balletto per pianoforte e quartetto d’archi.

Il balletto è diviso in 6 movimenti non separati tra di loro, per una durata totale di circa 17 minuti:

  1. Ouverture
  2. Il Caos prima della Creazione
  3. La nascita della flora e della fauna
  4. La creazione dell’uomo e della donna
  5. La passione fra l’uomo e la donna
  6. La nascita della primavera e l’appagamento

La prima rappresentazione ebbe luogo a Parigi, al Théâtre des Champs-Élysées, il 25 ottobre 1923, interpretato dai Ballets Suédois di Rolf de Maré, con la coreografia di Jean Börlin.

La suite tratta dal balletto fu eseguita tre giorni dopo, sempre a Parigi, sotto la direzione di W. Golschmann.

La partitura è dedicata al direttore d’orchestra Roger Désormière, che diresse la prima esecuzione, e a Paul Collaer.

Darius Milhaud: La création du monde (La creazione del mondo) – Partitura

Darius Milhaud: La création du monde (La creazione del mondo) – Guida all’ascolto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

CLICCA QUI e scarica subito l'E-BOOK GRATUITO: “Guida all’ascolto dello Stabat Mater di Antonín Dvorák”

Segui guidaallascolto sui Social Network!

Come trovi questo sito?

Eccellente
Ottimo
Buono
Così così
Scadente
Pessimo
No comment