Claudio Monteverdi: Combattimento di Tancredi e Clorinda – Guida all’ascolto

Monteverdi_Combattimento-Tancredi-ClorindaIl combattimento di Tancredi e Clorinda (SV 153) di Claudio Monteverdi, comincia con il Narratore (chiamato Testo), il quale non partecipa mai all’azione, ma la commenta, descrivendo all’inizio il tema della storia (ecco il link del video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto).

A 00:46 troviamo subito una prima descrizione musicale di Monteverdi relativa al galoppo del cavallo.

Prosegue il Testo che prima introduce Clorinda (che entra a 01:17) e Tancredi (che scende da cavallo per combattere) che si sfidano e poi, durante il combattimento, descrive tutte le fasi di questo.

In questo momento, esattamente al minuto 02:31, possiamo ascoltare per la prima volta il tremolo degli strumenti ad arco, il famoso stile concitato usato anche in seguito in questo madrigale.

Segue, a 02:39, la sinfonia che introduce l’invocazione alla Notte, proposta dal Testo a 03:31: quest’ode alla notte è un momento di grande ispirazione, dove troviamo un resoconto grafico della battaglia appena passata, in cui le frasi musicali cambiano spesso seguendo le varie tappe del duello.

Qui Monteverdi non solo fa suonare dall’orchestra le note ripetute rapidamente, ma le fa imitare dal Narratore che deve dire alcuni versi in modo molto veloce (a 06:53).

Quando i due combattenti si riposano, all’interno del duello, la loro pausa è fedelmente riprodotta dalla musica (a 08:18).

Ad un certo punto (a 11:50) Tancredi vorrebbe sapere il nome del suo avversario, qualunque sia l’esito del combattimento, ma Clorinda ribatte con fierezza (a 12:49) che il guerriero che combatte è uno di quelli che hanno appiccato il fuoco alla fortezza cristiana.

Così ricomincia il combattimento (a 13:19) con più ardore finché Clorinda è sconfitta (a 13:58) e, colpita a morte dalla spada del nemico, cade agonizzante ai piedi di Tancredi.

A 16:41 Clorinda perdona Tancredi e lo prega di accordarle il perdono chiedendogli il battesimo.

Tancredi va a cercare l’acqua e quando solleva l’elmo di Clorinda si accorge con orrore (a 20:05) che ha ferito la giovane fanciulla che egli amava.

Mentre egli la battezza, Clorinda canta un’ultima frase, “S’apre il ciel; io vado in pace“, (a 21:38) che si innalza come la sua anima si innalza verso il cielo pronto ad accoglierla.

Combattimento di Tancredi e Clorinda – Partitura

Combattimento di Tancredi e Clorinda – Testo

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