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Edgard Varèse: Déserts – Introduzione

A partire dal 1934, Edgar Varèse (compositore francese nato a Parigi il 22 dicembre 1883, naturalizzato americano nel 1927 e morto a New York il 6 novembre 1965) entra in un periodo di silenzio, segnato anche da una profonda depressione, e non scriverà più niente per orchestra fino a Déserts (la sua opera più lunga) nel 1954, data alla quale ritornerà a Parigi, città dove non veniva più dagli anni ’30 e che non lo conosceva, l’aveva dimenticato o, addirittura, lo credeva morto. Déserts, una delle prime opere in assoluto che combina suoni strumentali e suoni artificiali organizzati su un …Read more »

Wolfgang Amedeus Mozart: Requiem in re minore per soli, coro ed orchestra, K 626 – Introduzione

A soli 35 anni, Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791) moriva, lasciando incompiuta la sua opera più famosa, il Requiem in re minore per soli, coro ed orchestra, KV. 626, che ha inasprito gli animi per due secoli: infatti la strana coincidenza tra la scrittura di una messa funebre e la morta del compositore diede origine a tutta una serie di dicerie e fantasie, tanto che si è ricamata intorno a questa storia una (o più) leggende. Chi è il famoso committente anonimo che avrebbe voluto, secondo la leggenda, appropriarsi della paternità dell’opera? Ma, soprattutto, chi si consacrò al completamente …Read more »

Felix Mendelssohn-Bartholdy: Sinfonia n. 3 op. 56 “Scozzese” – Introduzione

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847) prese qualche annotazione nel 1829, durante un viaggio turistico in Scozia, in compagnia dell’amico scrittore e librettista Carl Klingemann. Una storia racconta che vedendo le rovine di una cappella presso Holyrood Palace a Edimburgo (probabilmente la cappella dove fu incoronata regina Maria Stuart), invasa dalle erbacce e dall’edera, che Mendelssohn ebbe l’ispirazione per la sinfonia. Interrotto da un viaggio in Italia, la partitura della Sinfonia n. 3 op. 56 (in realtà l’ultima delle cinque sinfonie di Mendelssohn; il numero 3 viene dal fatto che fu la terza ad essere pubblicata) non fu ripresa che una …Read more »

Franz Listz: Dante Symphonie – Introduzione

Fu la Divina Commedia del nostro Dante Alighieri (la cui poesia Liszt ebbe modo di conoscere grazie a Marie d’Agoult, contessa e scrittrice francese, durante i numerosi soggiorni in Italia nella seconda metà degli anni 1830) ad ispirare Franz Liszt (1811 – 1886) per la partitura grandiosa della Dante-Symphonie (Eine Symphonie zu Dante’s Divina Commedia) (S. 109) che si presenta come un vasto poema sinfonico dalla forma della libera variazione e in cui i leit-motiv illustrano con precisione determinati versi specifici del poema (come si trova scritto nella partitura) e che ritornano ogni volta che si ripresenta quel dato momento …Read more »

Franz Joseph Haydn: Sinfonia n. 101 in re maggiore, “L’orologio” (o “La pendola”) – Introduzione

Cominciata in Austria nel 1793, la Sinfonia n. 101 in re maggiore (nota come L’orologio o La pendola) di Franz Joseph Haydn (1732 – 1809) fu terminata a Londra nel 1794 (queste due date compaiono nell’autografo: in Austria furono scritti gli ultimi tre movimenti mentre nella città inglese fu terminato il primo [glossary_exclude]movimento[/glossary_exclude]) ed eseguita per la prima volta il 3 marzo di quello stesso anno durante il quarto concerto Haydn-Salomon alle Hanover-Square Concert Rooms di Londra, sotto la direzione del compositore stesso al clavicembalo e con Johann Peter Salomon come primo violino. Essa fa parte delle dodici sinfonie cosiddette …Read more »

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