Anton Webern: Passacaglia op. 1 – Guida all’ascolto

Webern_Passacaglia1Il tema della Passacaglia op. 1 di Anton Webern, in re minore, è proposto dagli archi con sordina (pianissimo con tre p), in pizzicato e ad unisono.

Fin da subito si può notare l’economia usata dal compositore.

Qui troviamo otto note di cui nessuna è ripetuta ad eccezione della tonica iniziale e conclusiva (re).

Esso poi è diviso in due incisi e possiamo notare che il secondo (quarta, quinta e sesta nota), formato dalle note la bemolle, fa e mi, non è altro che il moto contrario del primo (le prime tre note), formato dalle note re, do diesis e si bemolle.

Quindi le prime sei battute costituiscono già una costruzione dodecafonica.

Ecco il video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto.

La prima variazione, a 00:24, è una semplice armonizzazione del tema.

Seguono altre ventidue variazioni, ognuna di otto battute, e la ventiquattresima che funge da coda finale ed è più ampia (ventiquattro battute).

Questo, quindi, è il minutaggio di tutte le variazioni:

  • 2° variazione, a 00:46
  • 3° variazione, a 01:04
  • 4° variazione, a 01:18
  • 5° variazione, a 01:32
  • 6° variazione, a 01:44
  • 7° variazione, a 01:56
  • 8° variazione, a 02:13
  • 9° variazione, a 02:34
  • 10° variazione, a 02:58
  • 11° variazione, a 03:20
  • 12° variazione, a 03:42
  • 13° variazione, a 04:05
  • 14° variazione, a 04:23
  • 15° variazione, a 04:44
  • 16° variazione, a 05:11
  • 17° variazione, a 05:33
  • 18° variazione, a 05:47
  • 19° variazione, a 06:03
  • 20° variazione, a 06:17
  • 21° variazione, a 06:29
  • 22° variazione, a 06:40
  • 23° variazione, a 06:52
  • 24° variazione, cioè la coda conclusiva, a 07:22.

Più che una guida all’ascolto vera e propria, preferisco darti qualche chiave di lettura di carattere generale che può aiutare nell’ascolto.

Intanto l’uso del silenzio, che ritroviamo fin dall’esposizione del tema, silenzio che diventerà sempre di più una componente importante del vocabolario weberniano.

Poi troviamo uno stile contrappuntistico che non si orienterà più verso l’ornamentazione ma che diventerà sempre più essenziale.

Possiamo anche notare la concisione, in contrasto con lo spirito tradizionale dello sviluppo, che diventerà (quasi) un’ossessione per Webern.

Notiamo ancora una grande trasparenza nell’orchestrazione, anche se in questo pezzo c’è ancora qualche reminiscenza brahmsiana.

Infine parliamo del lirismo del discorso, caloroso, a volte appassionato, che l’aspetto sperimentale dell’opera non ha alterato.

Anton Webern: Passacaglia op. 1 – Partitura

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