Alban Berg – Concerto per violino e orchestra: Andante, Allegretto (2° parte) – Guida all’ascolto

Berg_Concerto-violino-e-orchestra_AllegrettoL’Allegretto del primo movimento del Concerto per violino e orchestra di Alban Berg, che comincia a 04:30 del video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto, ha la forma di uno scherzo con due trii collegati fra di loro.

In esso prevale un carattere contrastante con l’Andante iniziale del Concerto: anche le indicazioni “Scherzando” (a pag. 18 della partitura), “Rustico” (a pag. 20), “Come una pastorale” (a pag. 43), ci portano in un ambiente quasi campestre e sicuramente più spensierato e sereno rispetto all’inizio: qui Berg vuole tratteggiare la gioia di vivere di Manon, la sua spensieratezza, ma anche la sua innocenza, possiamo dire.

Il compositore cita anche, nella seconda parte, un’aria folkloristica della Carinzia e tutta la complessità a livello ritmico, che ritroviamo nell’intero concerto, in questo momento lascia il posto a frasi più semplici e regolari.

Nel primo Trio (“Subito un poco energico” è scritto sulla partitura), a 06:15, gli accordi suonati su tre code dal violino fanno emergere una gaiezza che sfocia nell’esuberanza su un ritmo di valzer affidato agli ottoni.

Più delicato e lirico, invece, è il secondo trio (“Meno mosso”), a 07:08, su un tema ondulante: sembra quasi il ricordo di un’innocenza lontana, del desiderio di essa tramite riferimenti e rimandi.

A sottolineare questa differenza c’è anche da dire che qui il violino, diversamente da quanto succede nello “scherzando” e nel primo Trio, ha una parte costituita da una linea melodica semplice, formata da una sola nota (e non bicordi o accordi), situazione che invece ricompare da 08:28.

Dopo la ripresa dello “scherzando”, a 09:19, Berg introduce la citazione di una melodia tradizionale della Carinzia (“Come una pastorale”), a09:28, tratta da una raccolta pubblicata a Vienna nel 1892, un ländler che, nella coda “quasi stretta” che conclude questo primo movimento, a 10:18, viene orchestrato con un corno e due trombe.

In tutto l’Allegretto, comunque, di tanto in tanto e sotto diverse forme e specie, ritorna l’arpeggio iniziale del violino e qui e là anche l’atmosfera sembra tornare quella dell’Andante iniziale, segno che l’angoscia e l’impotenza di fronte alla morte, cioè di fronte a qualcosa di incomprensibile, è sempre presente, nonostante tutto.

Alban Berg: Concerto per violino e orchestra – Partitura

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