Richard Strauss: I tiri burloni di Till Eulenspiegel op. 28 – Introduzione

RichardStraussI tiri burloni di Till Eulenspiegel (Till Eulenspiegel lustige Streiche, titolo originale in tedesco) op. 28 del compositore e direttore d’orchestra tedesco Richard Strauss (1864 – 1949), è una composizione per grande orchestra dedicata al saggista e musicologo Arthur Seidl e composta fra il 1894 e il 6 maggio 1895.

Cronologicamente, questo pezzo si trova tra i due poemi sinofnici Morte e Trasfiguratione e Così parlò Zaratustra.

La prima esecuzione si ebbe a Colonia, alla Gürzenichsaal, il 5 Novembre 1895 sotto la direzione di Franz Wüllner, e fu edita, nello stesso anno, da J. Aibl di Monaco.

Questo brano, della durata di circa 15 minuti, fu considerato, all’inizio, come un poema sinfonico (il quinto di Strauss) dallo stesso compositore («Ho terminato in partitura un nuovo poema sinfonico Till Eulenspiegel – molto allegro e spavaldo», scrisse il 9 giugno 1895 al direttore d’orchestra Franz Wüllner), che però, al momento della stampa, disse di non aver seguito nessun programma per la sua realizzazione, dando così maggior rilievo alla forma musicale usata, un rondò piuttosto che alla storia descritta.

Nonostante questo, in una copia manoscritta della partitura del 1944, troviamo delle indicazioni ben precise sul programma de I tiri burloni di Till Eulenspiegel:

  • C’era una volta un burlone
  • Il suo nome era Till Eulenspiegel
  • Su, a cavallo in mezzo alle donne del mercato
  • Till travestito da frate
  • Lei lo ha veramente colpito
  • La triviale canzone di Till
  • Il tribunale e il giudizio di condanna
  • ecc. ecc.

Addirittura nella “Predica di Till” Strauss dice che «il controfagotto nel registro grave rappresenta il dito grosso di un piede».

La scelta del rondò come forma musicale per questo I tiri burloni di Till Eulenspiegel permette a Strauss di giocare insieme al suo personaggio: il tema principale che ritorna tra un episodio e l’altro può essere letto come il personaggio stesso di Till Eulenspiegel che spunta all’improvviso, sparisce e si ripresenta: ritroviamo in tutto il pezzo cinque episodi ognuno dei quali ha la sua introduzione e il suo epilogo e questo permette al compositore di sviluppare i vari controtemi nelle parti di collegamento creando, in questo modo, varietà all’interno dell’unità.

Il personaggio di Till Eulenspiegel colpì l’attenzione di Strauss nel 1889, quando assistette alla rappresentazione dell’opera Eulenspiegel di Cyrill Kistler in Germania: Till Eulenspiegel è un personaggio fantastico molto popolare in Germania, che si diverte ad andare in giro per città e paesi, a fare scherzi e a deridere il prossimo, soprattutto l’arroganza e la presunzione dei potenti e dei benpensanti.

Till Eulenspiegel è rappresentato dal corno e dal clarinetto, strumento che, grazie alla sua sonorità particolare, si addice perfettamente al personaggio.

L’organico orchestrale usato da Strauss in quest’opera è di ottavino, 3 flauti, 3 oboi, corno inglese, clarinetto in re, 2 clarinetti in si bemolle, clarinetto basso, 3 fagotti, controfagotto, 4 corni in fa e mi, 4 corni in re (ad libitum), 3 trombe in fa e do, 3 trombe in re (ad libitum), 3 tromboni, tuba, timpani, triangolo, piatti, grancassa, tamburo, raganella grande, archi.

Richard Strauss: I tiri burloni di Till Eulenspiegel op. 28 – Partitura

Richard Strauss: I tiri burloni di Till Eulenspiegel op. 28 – Guida all’ascolto

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