Richard Strauss: Don Juan (Don Giovanni) op. 20 – Introduzione

RichardStraussDon Juan (Don Giovanni) op. 20 è un poema sinfonico scritto da Richard Strauss (1864 – 1949) nel 1888-1889, a 24 anni, dedicato al compositore Ludwig Thuille e pubblicato nel 1890 da J. Aibl di Monaco.

Il Don Juan è uno dei primi pezzi sinfonici di Strauss, a cui faranno seguito una serie di brani di musica a programma (come Morte e trasfigurazione e Così parlò Zaratustra, per fare qualche esempio), che egli compose ben prima delle sue opere maggiori.

La prima esecuzione ebbe luogo all’Hoftheater di Weimar l’11 novembre 1889, sotto la direzione del compositore stesso: il successo fu immediato e il Don Juan fu fatto oggetto di elogi da parte del direttore d’orchestra Hans von Bülow e di Cosima Wagner.

Questa musica riprende alcuni versi del poema sul Don Giovanni del poeta austriaco Nikolaus von Lenau (1802 – 1850), poema rimasto incompiuto, e che troviamo scritti sulla partitura.

Dal poema di Lenau, Strauss riprende tre idee:

  • il desiderio
  • il possesso
  • la disperazione (con il frantumarsi di un sogno sensuale e dell’ideale romantico).

Più che un personaggio che si oppone alla morale degli uomini e di Dio, il Don Juan di Strauss è piuttosto un personaggio assetato di ideali, che cerca insaziabilmente tra le donne che corteggia, quella che saprà fargli trovare la sua piena realizzazione.

Il pezzo, della durata di circa un quarto d’ora, è in un solo movimento.

Tuttavia possiamo ritrovare al suo interno tre parti:

  1. la prima, gioiosa, descrive il carattere di don Giovanni
  2. la parte centrale descrive la parte amorosa
  3. la parte conclusiva descrive invece la morte di don Giovanni, con un lungo crescendo interrotto dal silenzio.

All’interno di queste parti ci sono temi che ritroviamo lungo tutta l’opera e che si sovrappongono, si contrappongo e si fondono insieme:

  • il tema del desiderio che è alla base di tutto il brano
  • il tema del don Giovanni conquistatore
  • il tema del possesso
  • l’ideale femminile.

È un brano di una grande complessità nella sua scrittura orchestrale: l’innovazione di Strauss sta nel modo in cui egli tratta l’orchestra stessa.

Nel Don Juan, infatti, vengono alternati momenti in cui l’orchestra suona con un tutti a momenti in cui prevale una scrittura cameristica, quindi piccoli gruppi strumentali, troviamo un denso contrappunto a livello melodico, vengono inseriti alcuni effetti particolari nei vari strumenti in modo da creare una grande varietà timbrica, pur avendo a sua disposizione un’orchestra tradizionale.

L’organico comprende 3 flauti (di cui un ottavino), 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, 2 fagotti, controfagotto, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, tuba, timpani, triangolo, piatti, glockenspiel, 2 arpe, archi, quindi una grande orchestra di circa 90 musicisti.

Richard Strauss: Don Juan (Don Giovanni) op. 20 – Partitura

Richard Strauss: Don Juan (Don Giovanni) op. 20 – Guida all’ascolto

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