Hector Berlioz: Roméo et Juliette – Introduzione

HectorBerliozRoméo et Juliette è una sinfonia drammatica di Hector Berlioz (1803 – 1869) per solisti, coro e orchestra composta nel 1838 e basata sulla tragedia dall’omonimo titolo di William Shakespeare.

Il libretto è stato scritto da Émile Deschamps e l’opera completa porta il numero di catalogo di Op. 17 e H. 79.

Essa è considerata come una delle migliori di Berlioz ed è certamente una delle più originali a livello formale: la partitura è forse la più completa e dettagliata.

L’ispirazione iniziale venne a Berlioz durante una rappresentazione di Roméo et Juliette nella versione modificata da David Garrick, al teatro dell’Odéon a Parigi: nelle sue Mémoires, Berlioz descrisse l’effeto elettrizzante del dramma.

La varietà di sentimenti, di emozioni e di invenzioni poetiche e formali che Berlioz trovava in Shakespeare hanno auto una forte influenza nella sua musica, al punto da rendere questa adattazione come una delle sue opere più “naturali”.

Probabilmente il compositore aveva previsto di scrivere Roméo et Juliette già diverso tempo prima del 1838, ma altri progetti ne avevano ritardato la composizione.

Émile Deschamps disse di aver lavorato con Berlioz su questo lavoro per qualche tempo prima della stagione 1827-28 all’Odéon: è probabile perciò che la genesi di questa sinfonia sia legata alla composizione di altre opere scritte prima del soggiorno in Italia di Berlioz per il “Prix de Rome“ negli anni 1830-32.

Sardanapale, la cantata con la quale Berlioz vinse il Prix de Rome nel 1830, contiene già delle melodie che poi ritroviamo in varie parti del Roméo et Juliet.

Ci sono diverse altre indicazioni del fatto che Berlioz stava concependo un po’ alla volta uno schema per Roméo et Juliette durante il suo soggiorno in Italia: nel febbraio 1831, ad esempio, egli scrisse un articolo su I Capuleti e i Montecchi di Bellini, che aveva avuto modo di vedere a Roma, nel quale diceva come lui avrebbe composto una musica per Roméo et Juliette, ritenendo l’opera di Bellini inadeguata di fronte al dramma shakesperiano: un combattimento con le spade, un concerto per l’Amore, le battute piccanti di Mercutio, la terribile catastrofe e il giuramento solenne delle due famiglie rivali.

Per quanto riguarda l’aspetto formale di quest’opera possiamo dire che essa non è ben classificabile: infatti non è un’opera in forma di concerto e nemmeno una cantata, ma è un “genre instrumentai expressif“, come diceva lo stesso Berlioz, dando quindi a quest’opera una nuova concezione della forma musicale.

Infatti la musica di questo Roméo et Jiuliet non è semplicemente un mettere in musica un testo letterario, ma è l’espressione delle sensazioni provate di fronte alle scene del dramma, che vengono espresse attraverso la musica sinfonica (per questo quest’opera è una sinfonia): l’orchestra non descrive solamente ma amplifica le emozioni che si possono provare e questo porta Belioz ad esplorare le capacità tecniche di ogni strumento portando la scrittura orchestra a livelli virtuosistici.

L’orchestra, quindi, è il vero protagonista di questo lavoro, anche se i tre solisti vocali (Giulietta, contralto; Romeo, Tenore; Padre Lorenzo, basso), che hanno una parte limitata a livello di durata, tuttavia sono molto importanti ai fini drammatici.

La struttura dell’opera, costituita da parti strumentali e parti cantate, è divisa in 13 pezzi raggruppati in 7 pezzi, a loro volta divisi in tre parti, secondo lo schema seguente:

Parte I

1) Introduzione: Combattimenti – Tumulto – Intervento del Principe
Prologo
Strofe
Scherzetto

Parte II

2) Romeo solo – Tristezza – Rumori lontani di ballo e di concerto
Grande festa in casa dei Capuleti
Notte serena – II giardino dei Capuleti, silenzioso e deserto. I giovani Capuleti, uscendo dalla festa, passano cantando delle reminiscenze della musica del ballo.
3) Scena d’amore.
4) La Regina Mab o la fata dei sogni. Scherzo

Parte III

5) Convoglio funebre di Giulietta
6) Romeo alla tomba dei Capuleti. Invocazione. Risveglio di Giulietta. Gioia delirante, disperazione, ultime angosce e morte dei due amanti
7) Finale. La folla accorre al cimitero.
Rissa dei Capuleti e dei Montecchi.
Recitativo e aria di Padre Lorenzo.
Giuramento della riconciliazione.

L’organico utilizzato prevede ottavino, 3 flauti, 2 oboi di cui il secondo anche corno inglese, 2 clarinetti, 4 fagotti, 4 corni, 2 trombe, 2 cornette, 3 tromboni, basso tuba, timpani, grancassa, piatti, 2 triangoli, 2 tamburi, 2 arpe e archi.

La sinfonia fu eseguita per la prima volta, davanti alla società parigina che contava (tra cui Richard Wagner), il 24 novembre 1839 nella sala del conservatorio di Parigi sotto la direzione dello stesso autore, grazie a 20.000 franchi donati a Berlioz da Niccolò Paganini, che aveva visto in lui l’erede di Beethoven e a cui la sinfonia è dedicata.

Hector Berlioz: Roméo et Juliette – Partitura

Hector Berlioz – Roméo et Juliette: Parte I – Guida all’ascolto

Hector Berlioz – Roméo et Juliette: Parte II – Guida all’ascolto

Hector Berlioz – Roméo et Juliette: Parte III – Guida all’ascolto

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