Felix Mendelssohn-Bartholdy: Die Hebriden – “Fingals Höhle” (Le Ebridi – “La grotta di Fingal”), op. 26 – Introduzione

FelixMendelssohnBartholdyLe idee musicali di Die Hebriden – Fingals Höhle (Le Ebridi – La grotta di Fingal), ouverture in si minore per orchestra op. 26, furono concepite da Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847) durante un viaggio nel nord della Scozia, nell’estate del 1829 (il compositore aveva 20 anni).

Anche se essa fu pubblicata tra le ouvertures Sogno di una notte di mezza estate op. 21 e Calma di mare e viaggio felice op. 27, cronologicamente parlando essa è la terza ouverture da concerto scritta da Mendelssohn.

La partitura fu scritta in Italia nell’inverno 1830-1831 sotto il titolo di Die einsame Insel (L’isola solitaria) mentre la versione rivista a Parigi nel 1832 prese il titolo di Le Ebridi precisando, come sottotitolo, La grotta di Fingal.

Questa pagina dinamica evoca il paesaggio romantico che sedusse il giovane compositore durante il suo viaggio, in particolare la grotta basaltica dell’isola di Staffa, invasa dalle acque ad ogni marea (il fluido tema dell’introduzione potrebbe tranquillamente evocare, con grande originalità, gli spruzzi dell’acqua e gli echi delle pareti della grotta).

Tuttavia non bisogna pensare che l’ouverture sia una pura descrizione: essa è, al contrario, una visione impressionista concepita come un allegro di sonata: Marc Vignal dice che qui si può vedere “il primo grande quadro marino della musica romantica” mentre Richard Wagner descrive questo brano come ”un acquarello pieno di immaginazione e di delicatezza, presentato con grande arte”.

Anche Brahms disse pubblicamente che avrebbe dato tutte le sue opere per comporre un tema di questa qualità.

Le Ebridi può essere però anche considerato come un breve poema sinfonico nel quale il musicista comunica all’ascoltatore delle immagini-ricordo che sovrappongono realtà e fantasia, senza proporre un programma preciso.

Le idee musicali qui espresse, infatti, ci fanno condividere la malinconia dei paesaggi scozzesi e dei luoghi che ispirarono i poemi di McPherson o i racconti di Walter Scott.

La prima esecuzione ebbe luogo il 14 maggio 1832 alla presso la Philharmonic Society di Londra, con l’Orchestra Filarmonica di Londra diretta dal compositore che dirà, alla fine: “Il pubblico ha accolto me e la mia opera con la più grande gentilezza”.

La prima edizione è di Breitkopf & Härtel, di Lipsia, fatta nel 1833.

L’organico orchestrale prevede 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni, 2 trombe, timpani ed archi.

La durata del brano è di circa 10 minuti.

Felix Mendelssohn-Bartholdy: Die Hebriden – “Fingals Höhle” (Le Ebridi – “La grotta di Fingal”), op. 26 – Partitura

Felix Mendelssohn-Bartholdy: Die Hebriden – “Fingals Höhle” (Le Ebridi – “La grotta di Fingal”), op. 26 – Guida all’ascolto

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