Felix Mendelssohn-Bartholdy: Das Märchen von der schönen Melusine (La bella Melusina), op. 32 – Introduzione

FelixMendelssohnBartholdySenza dubbio Das Märchen von der schönen Melusine (La bella Melusina), op. 32 è una delle opere orchestrali meno conosciute di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847), ma sicuramente è una delle pagine più poetiche del compositore e, forse, di tutto il repertorio romantico tedesco, in quanto questa ouverture è impregnata di grazia e di eleganza.

Il compositore qui disegna, in musica, il ritratto dei due personaggi principali della leggenda che ha per tema la ricerca della conoscenza proibita: la bella Melusina, dalla silhouette slanciata, è condannata a trasformarsi in pesce (o in serpente, a seconda delle versioni) un giorno alla settimana.

Melusina era una fata che aveva imprigionato suo padre sotto una montagna: per punizione la metà inferiore del suo corpo si trasformava in serpente ogni sabato.

Questo soggetto inverosimile ha attratto numerosi artisti romantici e, ad esempio, durante diversi anni nel corso dell’ultimo periodo della sua vita, anche Beethoven voleva comporre un’opera su Melusina con la collaborazione del più grande poeta drammatico austriaco, Franz Grillparzer (1791-1872).

Il soggetto fu portato all’attenzione di Mendelssohn nel febbraio 1833, quando ascoltò una nuova opera, intitolata Melusina, del compositore Conradin Kreutzer: pensò allora che poteva comporre, sullo stesso soggetto, un’opera descrittiva migliore dell’ouverture di Kreutzer.

Egli terminò la partitura nel novembre successivo e l’ouverture fu eseguita per la prima volta il 7 aprile 1834 alla Philarmonie di Londra, sotto la direzione di Ignaz Moscheles; il compositore diresse lui stesso l’opera il 27 luglio successivo a Düsseldorf.

Nella versione leggendaria che Mendelssohn aveva in mente, Melusina è una sirena e la storia è incentrata intorno al suo amore per un nobile cavaliere.

Nella sua corrispondenza, Mendelssohn discusse con i suoi genitori ed i suoi amici di tutte le varianti possibili di un titolo per l’ouverture, dopo la descrizione che lui stesso ne fece (La storia di Melusina, la bella sirena tedesca, e del cavaliere).

L’ouverture non ebbe un gran successo dopo la prima, cosa che diede origine ad un’altra serie di lettere e di revisioni della partitura.

Alla fine del 1835, Mendelssohn terminò la versione definitiva dell’ouverture ed un’esecuzione nel mese di novembre fu bene accolta, tanto che l’ouverture fu riproposta nel mese di dicembre.

Mendelssohn ha voluto sicuramente rappresentare lo spirito e l’atmosfera della storia di Melusina, ma niente di più preciso.

L’orchestra è formata da 2 flauti, 2 clarinetti, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, 2 trombe, timpani ed archi.

La durata media di esecuzione è di circa 11 – 12 minuti.

Felix Mendelssohn-Bartholdy: Das Märchen von der schönen Melusine (La bella Melusina), op. 32 – Partitura

Felix Mendelssohn-Bartholdy: Das Märchen von der schönen Melusine (La bella Melusina), op. 32 – Guida all’ascolto

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